BISOGNA MUOVERSI

Shaker, Pensieri senza dimora

Seicentomila persone ogni giorno attraversano la stazione di Roma Termini, decine di treni arrivano, si fermano, ripartono, mentre centinaia di baci vengono scambiati sotto le pensiline dei binari; nel frattempo decine di migliaia di richieste di aiuto di persone senza dimora vengono ascoltate ogni anno all’Help Center del binario 1. I grandi nodi ferroviari sono per loro natura in costante movimento e Shaker è nato proprio nel mezzo di tutto questo.

Ma muoversi è anche divenire, trasformare, trasformarsi e determinare un cambiamento. E questo è quello che abbiamo cercato di fare in questi anni, arrivando al numero 21 del formato cartaceo, a una testata on line e a una Web TV che punta la sua telecamera sugli angoli più nascosti della città. Insomma un po’ di strada ne abbiamo fatta e ogni tanto ci verrebbe anche voglia di riposare, ma come si dice: “chi si ferma è perduto!”. E sebbene il nostro anelito sia quello dell’equilibrio e della pace, finché ci sarà qualcosa da dire sul mondo della strada, finché ci sarà una sola poesia dimenticata sulla branda di un dormitorio da pubblicare, finché ci sarà la voce di una persona sola da ascoltare o un grido da far risuonare per le strade e tra i nodi della rete, allora Shaker non potrà fermarsi. È allora nel movimento che dovremo trovare l’equilibrio e nel divenire la pace, una pace certamente non violenta ma a volte molto arrabbiata perché in una società come la nostra dove i diritti vengono spesso calpestati da un vociare inconsapevole e ignorante non si può restare fermi, impassibili e aspettare che le cose accadano: bisogna Muoversi!