LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Shaker, Pensieri senza dimora

Mobilità sostenibile nelle città italiane. A Roma è una chimera: la Capitale d’Italia occupa un lontano e preoccupante 26° posto nella classifica Euromobility. Sul podio, invece, la città più eco-mobile della penisola è Torino.

Car-sharing, bike-sharing, mobilità condivisa. Ma anche trasporto pubblico locale, auto a bassa emissione di carbonio, piste ciclabili, pianificazione del territorio, fino ad arrivare a moto e auto elettriche. Per valutare se una città è sostenibile in fatto di mobilità oppure no, si utilizzano queste parole, i cui significati costituiscono una vera e propria unità di misura.

Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici o condivisi, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas, l’inquinamento acustico e la congestione del traffico, contribuiscono a rendere migliore il benessere di tutti. Diminuendo e rendendo ecocompatibili le modalità di spostamento, le città possono migliorare il bilancio energetico e le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti e, allo stesso tempo, rendere la vita dei cittadini più sana e sicura. Ricerche e analisi statistiche dimostrano ormai chiaramente il legame tra mobilità urbana, inquinamento atmosferico e salute dei cittadini.

Una fotografia della mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane è stata scattata dal rapporto Euromobility, giunto, nel 2012, alla sesta edizione.

Torino mantiene la prima posizione e si conferma la città più “eco-mobile” d’Italia. La vittoria grazie ad un buon servizio di trasporto pubblico, ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine. Sul podio ancora tutte città del nord con il secondo posto a Brescia e il terzo a Parma, ma nella “top ten” si affacciano per la prima volta Ancona, al decimo posto, e Prato, in ottava posizione. Milano guadagna la quarta posizione, seguita da Bologna. Sempre nella “top ten” Bergamo al sesto posto, seguita da Venezia al settimo e Modena in nona posizione. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile, L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria.

Torino, Milano e Brescia credono sempre di più nel bike sharing, che ha nel capoluogo lombardo 13mila utenti che usufruiscono del servizio con ben 1.800 biciclette a disposizione. A Torino ci sono 14.400 utenti e 540 biciclette (+80%), e a Brescia si contano 8.266 utenti e 259 biciclette. Continua a crescere anche il car-sharing.

L’offerta migliore in tema di trasporto pubblico, invece, la offrono Milano e Cagliari, anche se il rapporto migliore tra numero di vetture per km e abitanti è attribuibile a Milano, Cagliari,  Venezia e Torino, mentre il maggior numero di passeggeri viaggiano a Venezia, Roma e Milano.

Politiche per sviluppare una rete di mobilità sostenibile devono essere incoraggiate: le Istituzioni sono chiamate a costruire reti originali, soluzioni efficaci e a stimolare cambiamenti nelle modalità di spostamento individuali. Insomma a gestire al meglio la domanda di mobilità e individuare strumenti di pianificazione urbana che consentano un più ampio impiego di mezzi di trasporto ecocompatibili.


Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2013

Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la cui edizione 2013 si svolgerà dal 16 al 22 settembre, è diventata negli anni un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Il contesto urbano, infatti, rappresenta una grande sfida per la sostenibilità in Europa e la Settimana Europea, contribuendo a sensibilizzare i cittadini e gli amministratori, è un chiaro esempio di come le iniziative a livello comunitario possano incoraggiare e agevolare l’azione a livello locale. La Settimana rappresenta un’occasione per i Comuni, le istituzioni, le organizzazioni e le associazioni di tutta Europa per promuovere obiettivi quali l’incremento di forme di mobilità sostenibile e la qualità della vita, per accrescere la consapevolezza della cittadinanza in merito alle tematiche ambientali collegate alla mobilità e per presentare proposte alternative e sostenibili per i cittadini e ottenere da questi un utile feedback.