I PRIMI RISULTATI DELL’INDAGINE RacCONTAMI: A ROMA 3000 LE PERSONE SENZA DIMORA, MOLTE LE DONNE

Sono 3276 le persone che, nelle notti tra il 17 e il 19 marzo 2014, dormivano per strada o nelle strutture di accoglienza di Roma. Tra questi, più della metà, il 57,8% alloggia in strada. È questo il dato che salta all’occhio nel censimento “racCONTAMI2014”, promosso dalla Fondazione R. De Benedetti e da Roma Capitale, che ha consentito di quantificare il fenomeno dell’homelessness ma anche di capirlo, monitorarlo e intervenire. I primi risultati dell’indagine sono stati divulgati alla presenza di Ignazio Marino, sindaco di Roma, Rita Cutini, Assessore alle politiche sociali di Roma Capitale e Tito Boeri, rappresentante dell’Università Bocconi e della Fondazione R. Debenedetti.

La ricerca, che ha visto la partecipazione di circa 1500 volontari, impiegati a censire i centri di accoglienza e le strade romane per descrivere la condizione dei senzatetto, ha riportato che gli homeless a Roma sono per la maggior parte uomini. Ma che molte sono le donne che vivono in strada, con una percentuale maggiore che in altre città in cui è stato svolto il censimento, vale a dire Torino e Milano. Basti pensare che a Milano in una rilevazione del 2013  le donne in strada sono il 9 per cento e quelle nei centri il 14, contro il 13 e il 22 per cento di Roma. La persona che non ha una dimora si ritrova in strada dopo aver perso il lavoro o dopo una separazione dal partner, ma in tanti sono anche quelli che hanno subito uno sfratto e gli immigrati. Per gli italiani, in particolare, si tratta di una situazione cronica che dura da oltre 8 anni, e arriva a superare i sei per chi è in strada.

Secondo quanto raccontato ai ricercatori il primo episodio di homeless risale in media a 5 anni prima dell’intervista. Dopodiché il 65 per cento degli intervistati non è mai più tornato in una vera “casa”. La situazione è più cronica  per gli italiani  e dura in media 8,2 anni, mentre per gli immigrati  si attesta intorno ai quattro anni (3.9 anni). Arriva a sei anni  per le persone in strada e a 5 per gli ospiti dei centri. Quasi tutti gli intervistati (80 per cento) hanno dormito in strada la prima volta che si sono ritrovate senza un tetto. Il  67 per cento dichiara, inoltre, di possedere un indirizzo di residenza: si tratta del 90 per cento degli italiani e del 77 per cento degli ospiti dei centri di accoglienza.

RACCOLTA DATI

Una differenza con l’indagina Istat, che aveva rilevato la presenza a Roma di circa 8000 homeless. “Noi abbiamo fotografato la situazione delle persone senza dimora a marzo 2014 nella Capitale – spiega Michela Braga, ricercatrice responsabile del progetto – mentre l’Istat fa una stima del flusso di persone che si sono rivolte ai servizi per senza dimora in un determinato arco di tempo. Non si può dire che un numero sia reale e l’altro no, sono solo due metodi di rilevazione differenti”.

LA TESTIMONIANZA

“Da persona senza dimora sono stato censito ed ho risposto al questionario. È importante che ci siano i numeri, in questo modo veniamo considerate persone con i nostri bisogni – ha sottolineato Daniele Lucaroni, redattore di strada di Shaker ed ospite dell’Ostello Caritas e di Binario 95 che ha raccontato la sua esperienza di strada, dalla richiesta della residenza all’alloggio temporaneo. – Oltre ai numeri c’è bisogno di politiche sociali adeguate, di concretezza”.

LA POLITICA E GLI INTERVENTI SOCIALI

L’intervento del Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino: