UN NUOVO ANNO SOTTO IL TETTO DI BINARIO 95

È stato bello festeggiare l’anno nuovo a Binario 95: un’occasione per incontrare gli operatori, i volontari e tutti gli ospiti del centro di accoglienza. È stato bello anche  perché fuori le temperature erano sotto i zero gradi ed era tanto freddo, un freddo a cui la città di Roma “non era preparata” ed a cui dovevano far fronte i tanti senzatetto che dormono sulle nostre strade. “Emergenza” freddo partita in ritardo, ulteriori posti letto per ospitare persone senza dimora quasi inesistenti, a causa del trambusto dovuto all’indagine Mafia Capitale, che ha visto, ancora una volta, venir meno i diritti dei più deboli.

Ma al Binario 95 l’atmosfera di festa ci ha accolti come in una vera casa, con tanto calore, reale e umano. I volontari e gli operatori si erano preparati in tempo per rendere possibile al meglio il lieto evento, indossando una maglietta gialla su cui avevano dipinto un grande sorriso. C’erano cartelli invitanti all’ottimismo dappertutto, e stelle di Natale realizzate proprio da noi durante il laboratorio di artigianato con la carta.

Il via alla festa alle ore sei del pomeriggio, con la degustazione: crodino, salatini, rustici e musica di sottofondo. Il tanto atteso momento del cenone ha visto l’ingresso in tavola di cannelloni e vitella con funghi e piselli, in abbondanza. Nel frattempo musica di chitarre per riscaldare l’ambiente. E ancora, giochi per rallegrarci, tra cui il ruba bandiera, un passatempo di quando eravamo bambini. Poi abbiamo dato il via alle danze: tutti in pista a ballare. C’è stato, inoltre, il gioco del vero o falso e la posta in premio erano delle maglie e dei colli in pile, per ripararci dal grande freddo. Tutti vincitori, gli ospiti di Binario 95. Ci siamo molto divertiti. Infine il karaoke durante il quale le ugole d’oro del centro di accoglienza si sono esibiti senza vergogna. Siamo arrivati così, senza accorgercene, al fatidico momento di fine d’anno. C’è chi ha stappato le bottiglie di spumante, naturalmente analcolico, chi ha acceso le stelline luccicanti, chi ha sparato i mortaretti.

Per l’occasione ci è venuto a trovare il comico Giobbe Covatta, che si è esibito in una canzone napoletana ed ha fatto due chiacchiere con tutti noi.

Che l’avvio del nuovo anno fosse così bello è stata una sorpresa per tutti, anche per me che ho espresso il desiderio di benessere per il prossimo anno, spero lieto e pieno di cose belle. Inoltre, l’augurio per tanti anni, non uno solo, in cui l’attenzione verso le persone senza dimora, i deboli e gli emarginati sia una priorità della politica. Che il caldo e il freddo non siano più delle “emergenze”, ma che si  programmino delle valide azioni per aiutare chi si trova in difficoltà.

E che nessuno muoia più per strada.