MEDITERRANEO: MARE DI SOLIDARIETÀ O FOCOLAIO DI INFEZIONI?

Shaker - Pensieri senza dimora

Negli ultimi mesi sono giunti nel Mediterraneo decine di migliaia di esseri umani, tra cui moltissime donne e bambini in condizioni drammatiche, dopo aver attraversato diversi Paesi ed essere stati oggetto di violenze fisiche e psichiche. In particolare stanno arrivando sempre più persone dall’Eritrea, dalla Somalia, dalla Siria e Libano.

In questi Paesi sono diffuse numerose malattie, che l’indifferenza del Nord del Mondo non aiuta a debellare. Ci sono dei rischi per l’Italia e l’Europa? I nuovi casi di Poliomielite diagnosticati in Siria, possono rappresentare un pericolo? Possiamo limitarci a salvare e curare le persone sulle navi, nell’operazione Mare Nostrum? Oppure è necessario un impegno di cooperazione allo sviluppo sanitario e scientifico direttamente nei Paesi ad alta endemia di patologie diffusive? La nostra è una vera solidarietà? O solo un tentativo di rispondere ad emergenze note da troppo tempo, ma che si vuole evitare di affrontare in profondità, in maniera sistematica e con tutti i partner europei?

A tutte queste domande cercheremo di rispondere insieme, medici, operatori socio-sanitari, rappresentanti delle istituzioni politiche, amministrative, sindacali, comuni cittadini, per aiutarci a comprendere questa realtà e a fugare eventuali paure e allarmismi.