SHAKER 15: ABILI A PROTEGGERE

 

Il lavoro del disabile esce dal contesto della storia di una persona, per rientrarvi come “fenomeno” o “problema”, diventa una pratica che in quanto tale è gestibile: la persona, se la pratica giungerà alla fine del suo iter, sarà accontentata nei suoi “diritti”, comparirà come destinatario o beneficiario del percorso amministrativo. Se ci sarà un impiccio o un ritardo, non sarà per distrazione di qualcuno nei confronti di una persona che si lascia in uno stato di necessità, ma per superiori esigenze della procedura: la burocrazia rende alla collettività un servizio straordinario nel trasformare anche i casi personali più difficili in “pratiche burocratiche”, prive di riscontri emozionali ai alcun tipo, liberate dall’incubo dei volti, degli occhi, delle vite che impattano sulla tua quando il rapporto non è riportato nelle dimensioni amministrative più neutre possibili.

Shaker 15

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Indice

Storie

Siamo Ancora Abili A Proteggere? – Luigi

Siamo Ancora Abili A Proteggere? – Anastasia

Siamo Ancora Abili A Proteggere – Germana

Siamo Ancora Abili A Proteggere? – Antonio

Siamo Ancora Abili A Proteggere? – Giuseppe

Siamo Ancora Abili A Proteggere? – Tiziano

Speciale

Abili A Proteggere, Dopo Sette Anni