Il progetto “Help Women’s Center” è un’iniziativa promossa dall’Associazione WeWorld Onlus che ha coinvolto, a partire da novembre 2015 per nove mesi, l’ONDS-Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane di Ferrovie dello Stato Italiane, con l’obiettivo di fornire agli operatori degli Help Center di stazione gli strumenti necessari per sviluppare un’accoglienza gender-oriented.

L’idea progettuale nasce dal ruolo di catalizzatori di risorse che gli Help Center di stazione hanno sviluppato negli anni, che li ha fatti diventare, al di là dei servizi sociali che erogano, promotori di nuove progettualità che rispondono ai bisogni che man mano emergono dall’attività quotidiana a contatto con le persone senza dimora e in stato di marginalità.

Proprio in quest’ottica di sviluppo di connessioni sistematiche di partnership territoriale e di aggregazione di risorse ed expertise, si situa la proposta progettuale di WeWorld, con un focus specifico di genere: fornire un ciclo formativo per operatori e operatrici degli Help Center per garantire risposte e progetti individuali più adeguati per le donne vittime di violenza e tratta e con forte disagio sociale che accedono agli sportelli, facilitando un orientamento specifico ai servizi di base della città.

Il progetto ha tenuto conto dei dati contenuti nel Rapporto ONDS 2014, da cui emerge che, sebbene la componente di donne sul totale degli utenti dei centri sia minoritaria, in generale gli Help Center hanno registrato tra il 2013 e il 2014 un aumento di utenti donne di 5 punti percentuali.

Questo aumento ha prodotto una riflessione sull’opportunità di adottare un approccio gender-oriented, in modo da garantire una risposta attenta ai bisogni delle utenti, tale da prevenire ovvero far emergere il fenomeno della violenza di genere e della tratta, contribuendo a rendere le donne più consapevoli in un’ottica di empowerment di genere.

In effetti, un dato interessante circa gli utenti degli Help Center, che emerge dallo stesso Rapporto 2014, è che i centri che registrano la maggiore presenza femminile sono quelli di Bologna e soprattutto Firenze, dove a gestire lo sportello in stazione è l’ACISJF – Protezione della Giovane, vocazionalmente orientata alle donne in difficoltà. Accompagnare gli operatori degli Help Center in un percorso formativo, per dotarli di strumenti per una nuova lente di ingrandimento sul disagio femminile, potrebbe favorire l’aumento delle richieste di donne, che si sentirebbero così riconosciute in un percorso di assistenza e presa in carico che tenga conto delle loro specifiche esigenze.

WeWorld ha dunque deciso di investire su un progetto pilota finalizzato a migliorare la conoscenza delle metodologie di accoglienza per donne, italiane e migranti, che vivono situazioni di forte disagio sociale, economico e personale, con uno sguardo attento sui casi di vittime di violenza e tratta. Per questa iniziativa pilota sono stati selezionati gli Help Center delle stazioni di Roma Termini e di Napoli Centrale, che operano in due città dove WeWorld sostiene già alcune iniziative sul tema della violenza di genere, in modo da capitalizzare una rete di esperienze e di conoscenze già attive in questo campo.

Il ciclo formativo che è stato organizzato con questo progetto si è dunque configurato come un arricchimento alla metodologia già consolidata degli operatori degli Help Center di Roma e Napoli, con interessanti risvolti per ciascuno dei due contesti interessati, molto diversi per organizzazione, utenza e rete.

Non solo: in fase di stesura, il progetto si è posto l’obiettivo di aumentare del 10% l’accesso delle donne agli Help Center interessati e le relative prese in carico. Un obiettivo ambizioso, che in corso d’opera è stato ricalibrato da un punto di vista qualitativo, a causa di nuove opportunità di cui l’organizzazione della formazione ha saputo approfittare, mettendo in risalto un fattore chiave come il lavoro di rete, che ancora di più con l’utenza target di questo progetto si dimostra fondamentale per la buona riuscita dell’intervento.

DAL RAPPORTO ONDS 2014:
“Il sistema ONDS, attraverso gli Help Center di stazione nella loro funzione di presidi territoriali di servizio pubblico, ha definito un percorso operativo ben preciso. Partendo da criticità prevalentemente sociali, rilevate in ambito ferroviario, attiva percorsi concertativi che si innervano nella rete comunitaria e cittadina, sviluppando connessioni sistematiche di partnership territoriale strategica e aggregando risorse (umane, professionali, istituzionali, sociali, economiche, infrastrutturali) utili alla loro soluzione. […] Ogni Help Center in stazione, dunque, agisce su due piani:
1. come catalizzatore di risorse, per rispondere alle necessità riscontrate; 
2. promuovendo la generazione di valore aggiunto grazie allo sviluppo delle risorse aggregate, anche in funzione di progettualità successive.”

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