Anche Shaker aderisce alla Rete dei Numeri Pari, il movimento contro le disuguaglianze, per la giustizia sociale e la dignità, che raccoglie le voci di tante realtà sociali impegnate nella costruzione di un mondo migliore. Da oggi, sulla nostra rivista online, una rubrica per conoscere da vicino questa realtà e per raccontare di battaglie sociali, di diritti e di lotta alla povertà. L’editoriale di Giuseppe De Marzo inaugura questo spazio che vuol essere un approfondimento sulle tematiche relative al disagio sociale e all’impoverimento, argomenti di cui ci siamo sempre occupati, attraverso le storie e i racconti delle persone senza dimora.


A gennaio è stata presentata a Roma la rete dei “Numeri Pari”, il movimento che ha come obiettivo il contrasto alle disparità ed alle disuguaglianze sociali a favore di una società più equa, fondata sulla giustizia sociale ed ambientale. La rete prende il testimone della campagna Miseria Ladra, lanciata 4 anni fa da Libera e Gruppo Abele con l’obiettivo di contrastare il drammatico aumento della povertà ed il taglio alle politiche sociali. Dopo pochi mesi la rete mette già insieme più di 150 realtà di base, tra cooperative, presidi antimafia, parrocchie, comitati, reti studentesche, associazioni, spazi liberati, campagne, progetti di mutualismo sociale, fabbriche recuperate, gruppi di lavoratori, realtà nazionali.

Dinanzi a questo quadro il governo non ha saputo fare di meglio che stanziare 1,2 miliardi quest’anno e 1,7 il prossimo anno per contrastare la povertà, introducendo una misura di universalismo selettivo che non raggiunge nemmeno un terzo della popolazione in povertà assoluta, ed a quelli che ne avranno diritto non garantisce nemmeno la dignità.

Disoccupazione, precarietà e disuguaglianze sono gli “effetti collaterali” del modello di crescita: per questo non sono vere priorità per tutte le forze politiche che si sono uniformate al pensiero economico dominante. Se non saranno le realtà sociali a rimettere al centro la priorità della lotta alle disuguaglianze non lo farà nessun altro, nemmeno chi grida dal web.

Le norme e gli impegni assunti dal governo e dal Parlamento ci dicono che la voce degli ultimi, di chi non ce la fa, è rimasto indietro, è più fragile, continua ad essere ignorata e non ha sufficientemente forza per essere ascoltata. La Rete dei Numeri Pari vuole dare il suo contributo per ricostruirla, lavorando per mettere insieme tutte le voci che si battono per la dignità e la giustizia sociale, attraverso proposte e campagne per introdurre anche in Italia il reddito di dignità, rafforzare il welfare di comunità, garantire l’accoglienza per i migranti e rivedere il patto di stabilità. Allo stesso tempo la Rete contribuisce a portare avanti e sostenere in moltissime città e territori attività e progetti di mutualismo sociale e solidarietà che servono a dare risposte concrete per contrastare le difficoltà materiali, la solitudine e la frustrazione che molti di noi provano. Il cambiamento di cui abbiamo bisogno parte dal basso e da dentro.

 

Autore: Giuseppe De Marzo

Libera, Rete Numeri Pari – www.numeripari.org