Nel corso del 2016 gli interventi sociali totali effettuati dai quattordici Help Center, gli sportelli di orientamento sociale nelle stazioni ferroviarie, sono stati 483.416, divisi tra 409.005 cosiddetti “a bassa soglia” (docce, distribuzione di pasti o vestiti, etc.) e 74.411 di presa in carico e orientamento.

Rispetto al 2015 si denota una diminuzione degli interventi di orientamento sociale ed un incremento di quelli a bassa soglia, a testimonianza dell’impatto significativo dei flussi migratori che transitano negli scali ferroviari e che costringono molti centri, in  particolare del  Sud, a concentrarsi su interventi di  sostegno di  base  prima ancora di iniziare un percorso di reinclusione sociale.

I numeri degli ultimi tre anni danno un’idea concreta: gli Help Center hanno svolto circa 1,5 milioni di interventi sociali, registrando nei propri database circa 80.000 nuove persone in condizioni di disagio e marginalità sociale, che sono state aiutate, prese in carico dai servizi sociali e avviate verso percorsi di recupero. Nel 2016 si segnala un incremento di presenze di migranti, persone in fuga non solo dalle guerre, o da uno stato di povertà endemica ma anche da emergenze climatiche, un fattore quest’ultimo non secondario e ancora  troppo sottovalutato tra le cause delle migrazioni.

Gli utenti registrati nel 2016 non sono diminuiti, ma sono anzi saliti a 22.687, contro i 21.292 dell’anno precedente. Il dato interessante è che il numero dei nuovi utenti, di coloro, cioè, che per la prima volta si sono rivolti ad un Help  Center  di  stazione, è cresciuto considerevolmente: 10.790, contro i 9.135 del 2015. Aumentano, cioè, coloro i quali nelle  stazioni  continuano a cercare risposte ai loro bisogni sociali. Sono diminuiti, invece, i vecchi utenti (11.897 a fronte di 12.157), seppur di poco: un timido segnale positivo circa l’efficacia dell’orientamento verso il circuito dei servizi sociali delle città per favorire l’uscita dalla condizione di povertà estrema.

In termini di offerta di servizio, gli Help Center hanno totalizzato insieme 4.565 giorni di apertura: 31.271 ore di attività, durante le quali, ogni giorno, una media di 46 operatori sociali ha incontrato, ascoltato, orientato, assistito, accompagnato migliaia di persone nell’arduo percorso di uscita dal disagio sociale. Tra esse, gli italiani registrati sono stati 5.810; 5.300 gli stranieri comunitari e 11.095 quelli extracomunitari.

Gli uomini si confermano in maggioranza: 17.563, a fronte di 4.986 donne, 36 transgender e  102 persone di cui non si è rilevato il genere. A supportare gli operatori, ben 845 volontari hanno prestato la loro opera nelle varie strutture degli Help Center, che occupano 2.812 metri quadrati di spazi che Ferrovie dello Stato Italiane mette a disposizione di questa attività nelle stazioni, che si vanno ad aggiungere a quelli che, in altri contesti, sono dedicati ad altri numerosissimi progetti di utilità sociale.

Foto dell’evento

 

Informazioni: www.onds.it