Le persone senza dimora hanno una risorsa in più per andare avanti.

Il Fondo Nazionale sulla Povertà riserva 20 milioni di euro per servizi e interventi rivolti alla persone senza dimora. La notizia è nero su bianco nell’articolo 7 comma 9  del decreto attuativo che introduce in Italia un reddito di inclusione sociale che diventerà la principale misura di contrasto alla povertà. I 20 milioni investiti si sommano ai 50 milioni di euro che i Comuni e le Regioni riceveranno dal Ministero entro il 2017 per sostenere politiche innovative per le persone senza dimora. Per la prima volta nel nostro paese vengono riservate delle risorse ad hoc per la grave marginalità ed è una sfida alla quale come Federazione nazionale a tutela dei più fragili chiamiamo i nostri soci, territori, i coordinatori dei servizi, gli operatori e le stesse persone che vivono in povertà estrema di attivarsi, fare rete, costruire soluzioni e ponti che accorcino la distanza tra una vita difficile – troppo difficile – e una vita fatta di servizi innovativi, ascolto, progetti personalizzati, housing first, nuovi modi di accogliere e incontrare le persone per strada e nei servizi di bassa soglia, rimettendo al centro la persona, la sua dignità e i suoi diritti.

Autore: Fio.PSD