RES, RETE ESQUILINO SOCIALE

Una rete per migliorare la città. Una rete che crea condivisione. Una rete per conoscere il territorio.

La costituzione di una rete sociale per l’Esquilino nasce come risultato di una serie di incontri sul Piano Partecipato di Gestione del Giardino di Piazza Vittorio curati dal Comitato Piazza Vittorio Partecipata. La Carta Comune su cui la rete si fonda ha come obiettivo quello di impegnare i cittadini nella difesa dei diritti, nella cura dei beni comuni e nelle azioni a favore dei soggetti più deboli, di costruire legami sociali per affrontare collettivamente le emergenze del futuro, di promuovere progetti di cambiamento e valorizzare le diverse abilità e, infine, di vivere tutti insieme gli spazi pubblici e trasformarli in luoghi più accoglienti e vivibili.

La rete si impegna ad agire all’interno di un territorio delimitato, ovvero quello del rione Esquilino. Lo scopo principale è quello di dare vita ad un’esperienza collettiva in cui le diverse energie e capacità dei cittadini si combinino per affrontare le varie emergenze che investono il territorio e favorire un corretto sviluppo delle zone interessate. In questo modo si vuole intervenire nelle realtà sociali più vicine per tutelare l’interesse generale, in collaborazione con le istituzioni.

Questa iniziativa mira a creare una comunità solidale basata sui cittadini, che manifesti un forte segno di vitalità e lotti contro il degrado, la solitudine, la paura e le difficoltà materiali. Il rione viene concepito come uno spazio pubblico da vivere e da abitare nel rispetto reciproco, curando sia la manutenzione dei luoghi sia la manutenzione delle relazioni che le persone intrattengono tra loro e con i luoghi medesimi. L’intento è anche quello di rilanciare l’immagine dell’Esquilino, spesso raccontata negativamente dai vari media, proponendo invece un esempio di grande realtà civica. Questo è possibile tramite un processo comunicativo diverso, che metta al centro le ricchezze e le potenzialità del rione, e tramite un dialogo con le istituzioni, volto a stimolare un progetto per il futuro più che la risoluzione di emergenze imminenti.

Questa rete si basa sui principi di gratuità e di partecipazione volontaria, ovvero una rete sussidiaria che non intende sostituire enti, istituzioni o associazioni già esistenti. Per conseguire i diversi obiettivi si svolgerà un’attività di diffusione di conoscenze e scambio di informazioni, di costruzione di legami tramite la cura di relazioni reciproche e, infine, un’attività di intervento tramite progetti ed azioni orientati soprattutto verso il futuro. Per rispondere a questi impegni la rete vuole dotarsi di propri strumenti di informazione, scambio e collegamento ed organizza degli incontri periodici per un confronto comune.

Domani, 20 ottobre, il primo evento della rete, alla scoperta dei luoghi sociali dell’Esquilino.

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