Ospiti a pranzo davvero speciali: un momento all’insegna dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà per chi è costretto a vivere in strada. Giovedì 22 febbraio, infatti, nell’ambito della rassegna culturale “Pane e Olio” curata dalla sede romana di Amici dei Bambini, il ristorante Casa Coppelle di Roma ospiterà un pranzo per 70 persone senza dimora, organizzato dal Centro Polivalente “Binario 95”, in collaborazione con Ai.Bi. e il supporto di numerose altre realtà che operano nel sociale.

Si rinnova quindi – a poco più di 4 anni dalla prima iniziativa di questo genere, tenutasi sempre a Casa Coppelle il 10 dicembre 2013 – l’appuntamento con il pranzo solidale per chi non può contare sulla sicurezza e il calore di una casa. La proposta nasce dalla sinergia tra Ai.Bi., Casa Coppelle e Binario 95, il centro per persone senza dimora nato a Roma in via Marsala, nei pressi della stazione Termini, operativa nei locali concessi in comodato d’uso gratuito da Ferrovie dello Stato Italiane e finanziato dal Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, con l’obiettivo di fornire assistenza alle persone senza dimora e favorirne l’inclusione sociale.

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento con “Pane e Olio Special” del 2018 e vedrà la partecipazione attiva di Ai.Bi., con la presenza di Marzia Masiello, ideatrice di Pane e Olio insieme a Luca Pasquale del Vicariato di Roma, e di una rappresentanza dell’associazione Pandolea, partner di Ai.Bi. per la rassegna “Pane e Olio”.

Un menù dedicato ai più deboli quello pensato da Rachelle Guenot Capparruccini – art director di Casa Coppelle, l’elegante locale incastonato nell’omonima piazza al numero 49 – per offrire l’opportunità di poter godere di un pasto speciale a chi vive in strada. Dall’antipasto al dolce la solidarietà è servita a tavola perché – afferma Guenot Capparruccini – “non dobbiamo mai dimenticarci di chi soffre e ha meno di noi”.

“La giornata di Pane e Olio dedicata ai senza fissa dimora – spiega Marzia Masiello – vuole essere un modo per guardare e aprire il cuore ad ampio raggio al fenomeno dell’abbandono. Come Ai.Bi. ci occupiamo di dare una risposta di accoglienza ai bambini e ai ragazzi fuori dalla famiglia in Italia e nel mondo e Pane e Olio ci dà la possibilità di essere vicini a persone adulte abbandonate e ad Associazioni che si occupano di accoglienza come Binario 95. Una importante opportunità per raccontare alla città di Roma la bellezza di essere al servizio degli ultimi e degli inascoltati.”

“È molto bello per noi, grazie ad Ai.Bi., tornare al ristorante Casa Coppelle insieme ai nostri ospiti – dichiara Alessandro Radicchi, presidente della Cooperativa Sociale Europe Consulting Onlus, che gestisce i servizi del Polo Sociale Roma Termini in cui rientra anche Binario 95 – ed è ancora più bello poter condividere nuovamente la tavola sia con gli amici di CaritasSant’Egidio, del Centro Madre Teresa di Calcutta e anche con i nostri sostenitori, Ferrovie dello Stato Italiane, Regione LazioComune di Roma e Municipio I, che insieme a noi cercano di offrire alle persone senza dimora della città un luogo dove ritrovare protezione, affetto, cura e dignità. Trovo particolarmente significativo – sottolinea Radicchi – anche il nome del ristorante che così generosamente ci ospita, “Casa” Coppelle, perché è proprio la dimensione di casa che cerchiamo, con il nostro lavoro, di offrire a chi vive in strada”.