Posts byAlessandro Radicchi

SULLO SGOMBERO DI PIAZZA INDIPENDENZA

Non posso credere che l’operazione sia stata fatta senza sapere che poi non ci sarebbero stati posti per accogliere quelle 800 persone, quelle 500 famiglie regolari. Sono anni che, a Roma, l’occupazione di Piazza Indipendenza è sotto gli occhi di tutti ma non sono mai intervenuti proprio perché sapevano che quelle persone non avrebbero avuto alternative. Ora, mentre, per citarne una, abbiamo già da mesi 150 persone ogni notte alla
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PANTALEO, ARTISTA DI STRADA

Ieri alla televisione scorrevano le immagini del funerale di Umberto Eco, un grande uomo un grande scrittore che ha cambiato la storia della letteratura italiana. C’era tanta gente, più o meno famosa, che piangeva, serrava le labbra, tratteneva l’emozione di fronte alla compostezza e alla profondità di quell’animo che, in una cerimonia laica, proprio per non concedere niente neanche a Dio, salutava questo mondo lasciandoci il profumo dei suoi racconti,
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TEORETICA DI UN’AMMINISTRAZIONE

Il sindaco di Roma ha presentato le sue dimissioni. Ci vorranno 20 giorni perché diventino efficaci ed irrevocabili. Da quel momento si scioglierà il consiglio comunale, cesseranno le cariche politiche, gli incarichi a contratto, gli uffici di supporto all’Amministrazione, quindi lasceranno anche i presidenti dei municipi, gli assessori, le commissioni, varie ed eventuali… Entro 90 giorni il prefetto Gabrielli unico sopravvissuto e fortunatamente ancora lucido, a presidio della desolata Walking
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PASTICCIO METROPOLITANO

Inizierà il 5 novembre il processo Mafia Capitale e una trentina di persone, chi più, chi meno, chi forse, chi forse per sbaglio, coinvolte nell’inchiesta terremoto che qualche mese fa ha fatto tremare le fondamenta del sociale di Roma, saranno finalmente giudicate. Nel frattempo, mentre il prefetto Gabrielli accanto ad un irremovibile Sindaco Marino cerca di recuperare in corner una città che improvvisamente sembra invasa da ogni parte da Mafia,
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INTEGRAZIONE CAPITALE: GENESI E GESTIONE DI UN’EMERGENZA

Roma tira fuori la grinta e come per riscattarsi da mesi di sofferenza e fango mediatico dovuto a un gruppo di malfattori che hanno creato e alimentato il fenomeno Mafia Capitale, serra i ranghi proprio attorno a uno degli assessorati che è stato al centro della polemica, quello delle Politiche Sociali. non per nulla a guidarlo, ormai da qualche mese è una combattente proveniente dalle file del CESV (Centro Servizi
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GIOCARSI LA VITA

Shaker, Pensieri senza dimora

Mentre intervistavo Andrea e Nicola per la rubrica “Storie” del numero 24 di Shaker, sul gioco d’azzardo patologico, mi chiedevo come fosse possibile che due persone così lucide, così presenti a se stesse e con una vita così intensa fossero state imbrigliate senza neanche accorgersene in una spirale tanto perversa e impietosa come quella del gioco d’azzardo. iascoltando continuamente l’audio delle interviste, cercavo di capire quale fosse la molla, il guado, il trucco che li
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NICOLA: DOPO CAVALLI E CARTE ORA SOGNA UNA VITA NORMALE

Nicola, cinquanta anni. Dopo essersi giocato lavoro e casa scommettendo su cavalli e carte nelle bische clandestine, ha iniziato a febbraio 2014 un percorso di disintossicazione dalla dipendenza da gioco, presso la Comunità San Carlo del CeiS, a Castel Gandolfo. Partecipa alle attività della Comunità e confronta le sue esperienze con quelle di altri giocatori che, come lui, stanno prendendo consapevolezza del proprio passato. Il suo obbiettivo è: tornare a
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ANDREA E LA SUA BATTAGLIA CONTRO LE MACCHINETTE ‘MANGIASOLDI’

Andrea era un pescatore, ed oggi è uno degli ospiti della comunità terapeutica San Carlo di Castel Gandolfo. Ha sessanta anni e sono sei mesi che frequenta il gruppo di recupero per giocatori patologici, da quando ha capito di non poter riuscire, da solo, a curare la sua dipendenza dalle slot machine. Secondo lui quella da gioco d’azzardo è la più forte delle dipendenze, più difficile da combattere anche rispetto
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BUON COMPLEANNO, CARO HELP CENTER

Shaker, Pensieri senza dimora

Nel camminare traslucido / noto un’assenza / che suona e risuona, nelle mie ore vuote / a toccare il cielo. Avvolgo / le tempeste nel mio manto di cera, / il sole scalda / e liquefà la terra. Mi chiama mi brama, / l’assenza, / mi attira mi stira e mi caccia; / non c’è. Poi ricompare, celeste / dipinta d’amore e di nulla. L’amore, / che insegue e la
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LA STORIA DI VIOLA

Shaker, Pensieri senza dimora

Questa è una storia d’amore, ma un amore difficile, al confine tra quello che appare e quello che si sente di essere. È un viaggio attraverso l’identità di una donna che lotta per affermare la sua femminilità. È una storia di sanità precaria e di interventi impossibili. Una storia che parte da una “Carretera” e finisce in una strada. È la storia di Viola. Viola… oggi, ti conosciamo tutti come
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MASSIMO: UNO SGUARDO SU ROMA DAGLI ANNI ’70 AD OGGI

Shaker, Pensieri senza dimora

Con un forte accento romanesco, Massimo Consalvi, ospite del centro diurno Binario 95 e redattore di Shaker, ci racconta la sua vita. Da Trastevere a Primavalle, passando per Ardea e Pomezia, la storia di un uomo tra ribellioni giovanili, famiglia e strada. Ciao Massimo. Da quanto tempo conosci Shaker? Lo conosco da cinque anni perché l’ho visto in alcuni posti e in stazione. Massimo quando sei nato? Io sono nato
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BISOGNA MUOVERSI

Shaker, Pensieri senza dimora

Seicentomila persone ogni giorno attraversano la stazione di Roma Termini, decine di treni arrivano, si fermano, ripartono, mentre centinaia di baci vengono scambiati sotto le pensiline dei binari; nel frattempo decine di migliaia di richieste di aiuto di persone senza dimora vengono ascoltate ogni anno all’Help Center del binario 1. I grandi nodi ferroviari sono per loro natura in costante movimento e Shaker è nato proprio nel mezzo di tutto
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PINO, UNA VITA CHE RIPARTE

Shaker, Pensieri senza dimora

Oggi uno dei referenti del progetto Bike 95, Pino Scala ci racconta alcuni momenti dell’intricata storia della sua vita, dove solo grazie a una ferma volontà di cambiare e di “smuoversi” è riuscito ad uscire da una difficile condizione di alcolismo e dipendenza. Ciao Pino e grazie di avere accettato di condividere un po’ con noi la tua storia. Prima di entrare negli eventi che si sono succeduti nel tempo
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VOTO È DIGNITÀ

In una mano la matita e nell’altra la scheda piena di simboli colorati, ma non riusciva a trovare il suo. Si era vestito bene per andare al seggio, aveva rinnovato da poco la carta d’identità, nonostante gli avessero fatto storie per la residenza: via Modesta Valenti, pensavano non esistesse più… Le mani gli tremavano, ma non era quello il problema, ci era abituato da anni ormai e con le medicine
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STORIA DI GEORGIA

Dall’Eritrea all’Italia, per scappare da guerra e povertà. La storia di Georgia inizia così e l’arrivo a Roma ha significato per lei una nuova vita, una famiglia e un lavoro da parrucchiera. Qualche anno dopo, però, non tutto è andato per il verso giusto. Dopo una malattia e lo sfratto dalla casa in cui viveva, oggi Georgia è ospite del circuito di accoglienza della Capitale. Da qui, con determinazione e
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IL CUORE DI ALBERTO, IL NOME DI SHAKER

Shaker, Pensieri senza dimora

Ci lascia Alberto Balletta uno dei redattori  che ha fondato il nostro giornale. Era stato lui nel 2006 a scegliere il nome “Shaker”. Le sue poesie, il suo amore e le sue parole restano pietre miliari della nostra redazione. “Non importa, pur se son nascosto, se m’innamoro e non vengo corrisposto soffro più di un morto. Il sangue mi alimenta e mi fa camminare l’amore non può cambiare tutte le
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DANIELE IL GIGANTE BUONO E LA POESIA TECNOCRATICA

Un metro e novanta; ha quasi sessanta anni ma guardandolo in volto hai l’impressione di stare davanti a un bambino che è maturato prima dei suoi coetanei e che porta sulla pelle le cicatrici di battaglie che lo hanno ferito ma che ormai sembra aver lasciato alle spalle. Non vive per strada, semmai vive la strada, passando dal Supermercato dove fa qualche lavoretto, al Binario 95, all’Ostello Caritas  sempre accompagnato
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FUTURO E LUCE

Shaker, Pensieri senza dimora

Il futuro non esiste, così come il tempo: convenzioni necessarie per definire assieme allo spazio gli ambiti del sistema di riferimento in cui viviamo. E se cambiassimo approccio? Se guardassimo tutto da un’altra ottica? “All that we see or seem, is but a dream within a dream” scrive il poeta visionario Edgar Allan Poe; e proprio la poesia, l’arte e l’amore, mezzi per scambiare pezzi di infinito, possono essere gli
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IL NOSTRO DOMANI

Shaker, Pensieri senza dimora

Come raccontare una storia di strada del futuro? Giochiamo. Ci sediamo attorno al grande tavolo della redazione di Shaker, assieme ai redattori di strada ed alcuni ospiti del Centro per persone senza dimora Binario 95, chiudiamo gli occhi e restiamo in ascolto. 2162, siamo nel futuro, centocinquanta anni da oggi: cosa vedi attorno a te? Cosa senti? Come è il mondo? Esiste la povertà? E la politica? Sono queste le
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ALDO: CAPPELLAIO, AGENTE SEGRETO E VOLONTARIO

Aldo è un romano d’altri tempi, appassionato di politica e di cultura. Proviene da una famiglia nobile della capitale e, durante la sua giovinezza, ha praticato il mestiere di giornalista per alcune testate di controinformazione. A 65 anni è stato sfrattato dal suo appartamento ed ha chiesto aiuto ai servizi di accoglienza. Oggi vive in una casa di riposo dove gioca a scacchi e coltiva le sue amicizie. Quanti anni hai? Ho 68
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LA VOCE DELLA LUNA

Samuel ha 35 anni. Ha una casa in Sardegna dove vivono i genitori, ma la sua passione per l’arte e per il cinema lo ha spinto fino a Roma dove ancora oggi continua a cercare l’occasione della sua vita ascoltando la voce della luna. Nel frattempo dorme alla stazione Tiburtina e presta il suo volto per campagne di sensibilizzazione sociale. Samuel, iniziamo con qualche domanda sulla tua vita per cercare
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U MUNACHICCIO E LA LUCERTOLA A TRE CODE

Intervista a Carmine, pastore di strada. Carmine oggi vive alla stazione di Roma Termini, ma in passato era un pastore. Carmine, intanto grazie. Di che? Ormai simm’ amici.  Beh, dell’opportunità che ci hai dato di fare questa intervista. Raccontaci un po’ la tua storia. Son nato a Potenza. Sono vissuto lì fino all’età di nove anni. Allora mio padre era prigioniero perché prima, sai benissimo come funzionava. Prigioniero di chi?
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UN MERCENARIO DI STRADA

Shaker, Pensieri senza dimora

Ok… allora… le domande le fai tu?… le domande le faccio io… che ne so… Quest’intervista sarà sul tema della guerra. Che non tanto mi piace… anche se l’ho fatta. Intanto, dicci chi sei, come ti chiami… Ah… ho capito già che cosa che dobbiamo fa’… io so’ nato nel 1950, un ragazzo di borgata, Sicilia… una vita normale, ho sempre fatto, senza problemi. Sono arrivato all’età di 20 anni,
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