Posts byGianni Petiti

ADDIO, BAUMAN (E GARBINI E DE MAURO)

Se il 2016 verrà ricordato per le numerose morti di artisti famosissimi, David Bowie e George Michael alfa e omega di una lunga lista, il 2017 inizia portandosi via tre grandi professori ultraottuagenari: Giovanni Garbini, il maggiore dei semitisti italiani; Tullio De Mauro, linguista; Zygmunt Bauman, il grande sociologo polacco, il primo ad accorgersi del cambio radicale che aveva reso la nostra società liquida. Non è Shaker la sede per
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UNA LEZIONE DI GEOPOLITICA

a panoramica che Romano Prodi ha fornito della situazione socio-politico-economica dell’Africa, durante la presentazione del Rapporto Annuale 2016 del Centro Astalli, è stata interessantissima e comunicativamente assai gustosa. Intanto, ci ha fatto ricordare che è possibile spiegare una situazione molto complessa con parole semplici, senza tuttavia banalizzarne, appunto, la complessità. In secondo luogo, ci ha confermato quello che facilmente anche noi profani – mentre Prodi, oltre ad una serie di
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AMICI SULLA PELLE

Nel Vangelo secondo Luca che si è letto alla Domenica delle Palme di quest’anno, una frase colpisce circa i rapporti tra Erode, il sovrano fantoccio lasciato sul trono dai Romani, e Pilato, il governatore imperiale in carica. San Luca dice che da quel giorno, in cui entrambi rifiutarono di prendersi la responsabilità di fare giustizia a Gesù, Erode e Pilato diventarono amici: “Prima, infatti, tra loro c’era stata inimicizia”. l
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MEMENTO MORTUORUM

È giusto dare il massimo risalto possibile all’appello di Padre Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli, che deplora come i media abbiano smesso di dare conto delle notizie dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa: “Ieri sono morti almeno 35 migranti – scrive iL gesuita – tra cui 11 bambini. Oggi le prime pagine di molti giornali non ne danno notizia. È la prova che ci stiamo tragicamente abituando
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COSA VUOI PER NATALE?

Con l’Epifania è scaduto anche il termine che il centro di accoglienza per persone senza dimora Binario 95 si era posto per raccogliere on line i fondi necessari all’acquisto di alcuni oggetti e alla realizzazione di eventi ed attività per i propri ospiti e per il funzionamento della struttura. Non era la prima volta che il centro promuoveva un’iniziativa del genere, ma gli esperimenti precedenti avevano un carattere che potremmo
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UN TRAM CHIAMATO LIBERTÀ

L’altro giorno a Sofia mi è passato di fronte un autobus decorato con una scritta che diceva “Freedom is not defined by safety”, ovvero “la libertà non è definita dalla sicurezza”. Descritta o delimitata che intender si voglia, l’affermazione mi è parsa subito altamente condivisibile, deluso come sono dall’assurdità delle misure anti-immigrati che vediamo spuntare dappertutto in Europa, nell’incapacità dei governanti di dire una parola chiara e sensata: non possiamo
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GLI DEI ABBANDONANO ATENE

Nel momento decisivo della crisi greca, un’intervista esclusiva a Maria Stratigaki, Assessore alle Politiche sociali di Atene sulla situazione delle persone senza dimora in città. l debito che la nostra civiltà, che qualcuno chiama occidentale, ma che è anzitutto mediterranea, ha nei confronti di Atene è incalcolabile: quasi allegoricamente, le rovine del Partenone – l’esempio perfetto del genio filosofico, artistico, tecnico di quel momento cruciale per i secoli futuri che
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CONTROMAFIE, DIRITTI E DIGNITÀ UMANA

Shaker - Pensieri senza dimora

Mafie e corruzione vengono da lontano: sono il prodotto di secoli di crimini e violenze, oggi accuite dalla globalizzazione quando, ad ogni latitudine del nostro pianeta, gli esseri umani diventano oggetto di compravendita per i clan, pronti a lucrare sulla loro pelle quanto più denaro possibile. arcotraffico e commercio delle armi, tratta degli esseri umani e prostituzione sono i business più redditizi della criminalità mafiosa e transnazionale. Non è quantificabile invece
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FUTURO – PRESENTAZIONE NUMERO SHAKER

Shaker, Pensieri senza dimora

Shaker, in questo numero estivo, ha scelto un tema davvero caldo: il futuro. Lo analizza da molti punti di vista: della fisica, della comunicazione, dell’arte, dell’immaginazione. Ma c’è un futuro che sembra essere più urgente: tra crisi economica e spending review, l’avvenire dei servizi sociali sembra farsi particolarmente oscuro, stretto tra i tagli ai finanziamenti (anche se Roma, come è stato detto recentemente agli Stati Generali del Sociale e della
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