Persone senza dimora e narrazione autobiografica
una metodologia di aiuto
Per fare questo è opportuno assumere una lettura condivisa della condizione esistenziale vissuta e quindi dotarsi di strumenti d’analisi concettuale, ma anche rileggere le esperienze in essere per valutarle e consolidarle. In quest’ottica, nel novero degli strumenti operativi e quindi delle metodologie adottate, pare opportuno riflettere circa l’approccio autobiografico. Un’occasione per immaginare percorsi nuovi, sperimentali, innovativi, pensati e progettati come un’ulteriore occasione di emancipazione dalla homelessness.
Obiettivi dell’incontro
· offrire una lettura condivisa della homelessness;
· presentare il metodo autobiografico come strumento di pratica sociale;
· scambiare esperienze circa l’utilizzo dell’autobiografia con le persone senza dimora;
· rilevare vincoli e criticità, positività e prospettive per una sistematizzazione circa l’utilizzo del metodo
autobiografico nell’ambito della homelessness.
Struttura della giornata – segue programma dettagliato
1) Relazioni introduttive
- Fragilità attuali e future (analisi dello scenario, restituzione della parola ecc.)
- Le persone senza dimora
- Il metodo autobiografico: raccontare di sé, perché ?
2) Presentazione di casi: possibilità e problematicità
3) Lavoro di gruppo
4) Momento riassuntivo e di rilancio
Note didattiche
Relazioni, analisi di casi, lavori in gruppo
Note organizzative
L’incontro è per inviti, il numero massimo di partecipanti previsto è trenta.
Destinatari dell’incontro sono gli operatori professionali con diversa specializzazione e formazione direttamente
coinvolti sul tema o interessati.
Ai partecipanti è chiesta l’adesione preventiva, la partecipazione è gratuita.
L’orario di svolgimento è previsto dalle 9.30 alle 16.30.
Per informazioni e iscrizioni: Segreteria area GEA (Alessandro Pezzoni) 0267479017 gea.ambrosiana@caritas.it















