Amici di Shaker
Gli Amici di Shaker al ristorante con il DLF
di
La Redazione
"La Cena degli Ultimi" si chiamava fino allo scorso anno il pranzo che il DLF era solito offrire alle persone senza dimora nelle stazioni ferroviarie. Il nome di questo evento aveva però destato qualche polemica negli ultimi anni in quanto in una giornata di festa essere etichettati come "gli ultimi" non faceva che acuire quel distacco da una società che spesso tende ad escludere le persone emarginate piuttosto che includerle. La persona “senza” dimora anche in un giorno di festa si trovava così a vivere di una carità che, per quanto apprezzabile umanamente come gesto, andava comunque a sottolineare la sua condizione di emarginazione e di esclusione. Ma quest’anno la musica è cambiata. Dopo una attenta riflessione sul senso di questa giornata fatta dal suo organizzatore Mario Narducci, responsabile dell’area Cultura del DLF di Roma, assieme agli operatori del Centro Polivalente Binario 95 e dell’Help Center di Roma Termini, è venuta fuori l’idea di tentare di dare un segno diverso anche culturale oltre che sociale all’evento. E così si è deciso di invitare tutti al ristorante, ma non ad un ristorante qualsiasi, nel locale più “inn” della stazione di Roma Termini, il Convoglia, situato in una delle aree più belle della stazione la Cappa Mazzoniana. Così in mezzo ad una architettura avveniristica, certamente tra le più belle tra quelle presenti nelle stazioni italiane, con un menù ricercato e camerieri in guanti bianchi, si è consumato un pranzo di Natale, con sottofondo musicale ed assieme
anche a diversi dirigenti del DLF nazionale e delle Ferrovie dello Stato che hanno condiviso il loro pasto assieme ad un centinaio di “Amici di Shaker”. Semplici e significativi anche i sinceri auguri dell’Amministratore delegato di FS Mauro Moretti, presente al pranzo.
Le Ferrovie dello stato da qualche anno a questa parte non sono nuove ad iniziative di solidarietà particolarmente efficaci portate all’interno delle azioni del loro progetto di punta: “l’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane”. Ultimi tra questi il progetto “Un cuore in stazione” realizzato assieme all’Associazione Enel Cuore che ha devoluto tre milioni di euro da dedicare alla ristrutturazione di locali da adibire al sociale in 15 stazioni ferroviarie, o l’accordo con IKEA per la fornitura di arredi agli stessi centri di accoglienza.

