SHAKER'S CORNER
di
Alessandro Radicchi
Per la gente comune votare significa avere la possibilità di scegliere qualcuno che più verosimilmente esprime idee che siano coerenti con il proprio pensare e possibilmente con il proprio agire. Per molti politici il voto rappresenta spesso non solo l’ottenimento di una fiducia ma anche un’occasione per il raggiungimento di poteri. Le perso ne senza fissa dimora, i disadattati, i tossicodipendenti, gli ultimi, rappresentano una minima parte dell’elettorato e per questo vengono spesso esclusi dalle logiche propagandistiche delle campagne elettorali. Diversamente da quello che appare, però, la soluzione o la non soluzione delle loro problematiche coinvolge più di quanto sembri la vita di tutti i cittadini. Spesso si parla di sicurezza perché è più facile che parlare di percorsi di inclusione; si parla di espulsioni perché è più semplice allontanare i problemi piuttosto che affrontarli e tentare di risolverli. Shaker con le sue storie ed i suoi Graffi vuole ricordare al nuovo sindaco di Roma che una città può essere bella, ricca, sicura, pulita, ma se non accoglie e include, con politiche oneste ed organizzate, anche i più deboli e bisognosi spesso portatori di energie grandi anche se nascoste, di risorse nuove anche se controverse, difficilmente riuscirà ad essere una vera capitale di valori, ma anche di sicurezza.
articolo pubblicato sul numero 5 di Aprile 2008
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