CANTO D'AMORE A QUATTRO MANI
di
Mauro Pettorruso
Daniele Lucaroni
Guardo la città da sopra un lampione
e così ti scrivo la mia canzone
la scrivo piano e senza pretesti
così mi parli tu che non protesti
guardo i sampietrini, la pioggia, il cielo grigio
e mi ricordo che Rosi era la fidanzata di
TOPO GIGIO
ed era la compagna del “blu dipinto di blu”
maria la madonna non mi piaceva più
è una de-conversione, della televisione, poi c’è
l’inflazione che cos’è la svalutazione si parla
di soldi, coi soldi e senza soldi: ma i sorrisi?
Bhe ci sei tu che mi piaci lascia stare i sorrisi
riempimi di baci sono meglio i dolori reumatici
o romantíci?
se me lo dici tu ci credo e penso ai dentifrici.
Sulla collina con gli alberi di limoni
TU sorrisi e canzoni
articolo pubblicato sul numero 5 di Aprile 2008
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