SOLITUDINE
di
Zino Piliego
È una sensazione strana che penetra
dentro ed uccide lentamente ed
inesorabilmente
e fa sentirmele,
come in un inferno
Fa venire voglia di gridare forte al
cielo, contro nessuno
Fa nascere l’imperioso desiderio di
avere qualcuno accanto,
qualcuno che parli
Si ha bisogno di affetto e
Tenerezza,
ma si è soli,
terribilmente soli,
anche tra la folla straripante
Non si trova una via d’uscita e si
Soffre,
ci si spegne interiormente,
invocando la morte liberatrice che
non viene a portar via
quell’affanno che così rimane
e rode come un tarlo inesistente,
consuma come un fuoco divorante
che non si spegne mai.
articolo pubblicato sul numero 5 di Aprile 2008
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