IL VOTO NELLE CARCERI

di  Elena Zizzioli

Nel testo di Norberto Bobbio, L’età dei diritti, l’autore disquisisce sui diritti dell’uomo considerandoli uno dei tre momenti necessari dello stesso movimento storico: senza diritti dell’uomo riconosciuti o protetti, non c’è democrazia; in altre parole la democrazia è la società dei cittadini e i sudditi diventano cittadini quando vengono riconosciuti loro alcuni diritti fondamentali.

Tra questi: il diritto di voto.

A qualche giorno dalle elezioni, senza entrare nel merito dei risultati, è stato esercitato da tutti questo diritto? Uomini, donne, in ogni condizioni sociale, hanno potuto esprimere la loro preferenza? Shaker porta i riflettori anche nelle carceri italiane dove ci sono centinaia di detenuti, in esecuzione pena e in custodia cautelare, che, pur mantenendo il loro diritto, non hanno votato.

In base agli articoli 8 e 9 della legge 23 aprile 1976, i detenuti, infatti, possono esercitare il diritto di voto con la costituzione di un seggio elettorale speciale all’interno delle carceri. In sostanza il detenuto deve far pervenire al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, una dichiarazione della propria volontà di votare nel luogo in cui si trova, con l’attestazione del Direttore dell’Istituto comprovante la sua detenzione; questo per consentire al Sindaco l’iscrizione del richiedente in un apposito elenco ed essere munito della propria tessera elettorale. La richiesta può pervenire al Sindaco non oltre il terzo giorno antecedente il voto.

Questa procedura lenta e complessa è spesso ignorata dal detenuto, che si vede costretto a rinunciare all’esercizio di un diritto. Un’azione di sensibilizzazione presso le istituzioni affinché venga implementato un sistema capillare di comunicazione, con le informazioni e le operazioni necessarie ed indispensabili è svolto dal Garante per i detenuti, una struttura presente sul territorio nazionale affinché chi è in carcere possa godere dei diritti fonda mentali: salute, lavoro, istruzione.

Per informazioni ed approfondimenti segnaliamo il sito del Garante per il Lazio: http://www.garantedetenutilazio.it/

articolo pubblicato sul numero 5  di Aprile   2008


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