IL FASCINO DELLA MEMORIA

notturno sul mare

di  Gianpaolo DonĂ 

Voglio assistere al bell’agitarsi delle onde del mare

sentirmi un po’ marinaio, corsaro, pirata

instancabile giramondo, della natura poeta

capitano del mio bel veliero sempre pronto a salpare.

In questo mare così immenso

questo mare che ho davanti

questo mare che mi affascina e va oltre

il fantastico,

di impensabili immaginazioni

che narra storie e antiche gesta

di grandi uomini, di eroi

di condottiere e furfanti

di titani, guerrieri, sempre avvezzi

col coltello tra i denti,

pronti a difendere giuste cause

di deboli e innocenti.

“……ragazzo, questa è storia

ragazzo, ascolta e scrivi

ragazzo, impara e agisci

col tuo buon senso

nel tuo meglio operare.

Qualcuno ci può ridere

qualcuno ci può scherzare……

Ma io non ci scherzavo affatto

su vicende a cui non si deve transigere”

Mi disse tempo fa il suon vecchio ammiraglio

regalandomi, prima di morire,

il suo libro di memorie.

E ancora adesso qui, le onde si divertono

continuano a spingersi sulle rive

a giocare, a rincorrersi,

a rievocare la bella “canzone”

del buon vecchio ammiraglio

lupo di mare,

a cui tanto io debbo, nel leggere e imparare

nelle sue affascinanti e irripetibili storie,

“imperdibili lezioni” di memorie.

articolo pubblicato sul numero 7  di Ottobre   2008


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