L'UOMO CON LA VALIGIA
di
Claudio Fulchiero
Il laboratorio di scrittura del Binario95 offre ogni giovedì l’occasione di confrontarsi e scambiare emozioni anche con l’ausilio di stimolanti esercitazioni guidate dagli operatori Girolamo e Fabio. Proprio durante un’esercitazione dove bisognava associare una composizione ad un’immagine scelta tra tante disponibili, ho compreso che mi sarebbe piaciuto scrivere sullo status che noi, frequentatori del binario, quotidianamente viviamo. Scelsi una foto raffigurante una valigia poiché ben rappresenta chi non ha ancora una fissa dimora e deve adoperarsi per tornare ad una vita più vivibile, una vita “normale”, dove sei gratificato da un lavoro, una casa tua e una famiglia che sarebbe bello costruire se non ce l’hai, o potere coccolare e magari talvolta viziare avendone la possibilità. Mi è capitato in prima persona di “passare dalle stelle alle stalle”, l’ho provato sulla pelle ed è stato traumatico: quello che non avrei mai immaginato è che il mio status attuale mi avrebbe fatto riscoprire valori in cui non credevo più e la gioia per cose semplici a cui in genere non si da alcun peso: come il condividere il momento della collazione o del pranzo assieme ai “compagni di viaggio”. Quando non hai problemi tendi sempre a dare tutto per scontato rinunciando a gioire di tante piccole cose che la vita quotidiana può offrirti. Nel portare avanti il mio viaggio con la valigia ho anche scoperto che ci sono persone che si sono adagiate nella realtà che inevitabilmente ci si trova a dovere affrontare quotidianamente: quello che non ti aspetteresti mai è che sono riuscite a trovare una sorta di equilibrio in questa dimensione, rivelandosi agli altri persone serene, persone che riescono anche a regalarti un sorriso e a farti riflettere. In un mondo egoista dove il vero dio osannato è il dio denaro - i soldi non danno la felicità ma tante cose che possono renderti felice costano un sacco di soldi! - può bastare davvero poco per essere sereni se davvero lo vogliamo. Ma quanti riescono in realtà a vivere la vita in quest’ottica? L’essere umano in genere non sa accontentarsi, anzi spesso la tendenza è invidiare chi sta meglio di te senza mai pensare a quanti stanno peggio. Meditate gente, meditate.
articolo pubblicato sul numero 7 di Ottobre 2008
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