L'arrotino

di  Daniele Lucaroni
Claudio Fulchiero
Giovanni Pulia

Buongiorno! Quale è il suo nome? E che mestiere fa?

Mi chiamo Berardino e faccio l’arrotino da 40 anni.

 

Questo mestiere è in via d’estinzione?

Sì, non c’è più nessuno che vuole impararlo! Non interessa più ai giovani.

 

Cosa l’ha spinta a fare l’arrotino?

Prima lavoravo al cantiere, come manovale, poi mi hanno licenziato e ho fatto l’arrotino con i fratelli di mia moglie. Ho scelto questo mestiere perché non c’era nessun’altra alternativa.

 

È un mestiere che si tramanda da padre in figlio?

No.

 

Quanto guadagna? Le basta per vivere?

Devo lavorare 13 ore al giorno per riuscire a vivere! Non c’è certezza di un guadagno costante, certi giorni non si incassa nulla.

 

Quanto costa affilare un coltello?

Due euro!

 

Il suo macchinario da dove proviene?

Dalla fabbrica, dalla Piaggio. L’ho comprato a piazza Vittorio 14 anni fa e lo pagai 3.700.000 delle vecchie lire.

 

Per quanti quartieri lavora? Dove c’è più lavoro?

Io abito a via di Conte di Carmagnola e per scelta non lavoro al di fuori del mio quartiere. Lavoro al Pigneto, Piazza dei Condottieri, Portonaccio e via Da Giussano.

Chi si rivolge a lei? Come contatta le persone?

I miei clienti sono sia privati che supermercati, macellai e negozi vari. I privati vengono spontaneamente da me mentre per i negozi sono io che vado a prendere i coltelli.

 

La voce che si sente in giro di chi è?

A Roma sono rimasti, forse, 50 arrotini come me, gli altri, quelli con l’altoparlante e la macchina sono zingari.

 

Ci possono essere pericoli a fare questo lavoro?

Sì, ti puoi tagliare!

 

Dopo una giornata di lavoro cosa fa?

Niente, vado direttamente a casa a riposare.

 

E quando piove?

Cerco subito un riparo e poi il lavoro da svolgere. Per esempio, qui in via Giussano, di solito lavoro all’ingresso del mercato, se piove c’è una tettoia a lato apposto!

 

Come si affila un coltello?

Bisogna bagnare la pietra con pochissima acqua, poi pedalare poggiando la lama per 7/8 minuti e controllare l’affilatura con il tatto.

 

Se non avesse fatto l’arrotino che cosa avrebbe fatto?

Mi sarebbe piaciuto fare il maestro.

articolo pubblicato sul numero 10  di Giugno   2009


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