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Da Natale senza una casa l'indiano bruciato a Nettuno

Sarà dimesso il 24 dicembre Navtej Singh Sidho, il senza tetto indiano cui il 31 gennaio, tre ragazzi italiani diedero fuoco mentre dormiva nella stazione di Nettuno. Dopo la sfida della sopravvivenza (aveva solo il 40% di possibilità di farcela secondo i medici), lo aspettano gli stessi problemi che lo assillavano prima: mancanza di una casa e di un lavoro. Alle promesse fatte durante il periodo di commozione e attenzione mediatica, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta, che gli avevano assicurato un alloggio, e dal presidente del Senato Renato Schifani, che gli aveva promesso un lavoro, non è seguito alcun gesto concreto. Gli aggressori sono stati puniti ma, denuncia la comunita' Sikh di Roma, atti di intolleranza contro i lavoratori indiani nella provincia tra Roma e Latina "accadono continuamente". Balraj Singh: "Buttati a terra mentre tornano a casa in bicicletta: succede due volte al mese".


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