Primo piano
L'Angelo Liberatore: immagini e parole senza dimora in concorso per ricordare Simone
di
La Redazione
16.09.2010 
Versi, immagini e parole per dar voce al mondo interiore delle persone senza dimora: un atto creativo stimolato dalla condizione di emarginazione, di solitudine e di sofferenza che proviene dalla strada. È con questo spirito che, in occasione del primo anniversario della morte di Simone, sabato 18 settembre 2010, alle ore 18, presso il Centro Binario 95, in Via Marsala 95, alla Stazione Termini, si terrà la mostra e la premiazione del primo concorso di pittura e scrittura “L'Angelo Liberatore”.
Il concorso si è ispirato all'omonimo disegno realizzato da Simone Mari, un ragazzo di venti anni morto il 18 Settembre 2009. Nel disegno è raffigurato un angelo che solleva un ragazzo (l'autore stesso) spezzando la catena che lo tiene ancorato alla sua condizione di sofferenza. Nell’estate del 2009, Simone si è rivolto all’Help Center della Stazione Termini di Roma, avendo deciso di vivere, nella ricerca di sé, anche l'esperienza della vita di strada. In quella occasione ha raccontato la sua storia e le sue passioni, il fumetto, l’arte, la lettura, la poesia, ma poco più di un mese dopo è volato in cielo a causa della sua malattia. Solo due giorni prima aveva realizzato il disegno che dà il nome al Concorso.
I genitori di Simone, con la collaborazione del Polo Sociale Roma Termini e del giornale di strada Shaker – Pensieri senza fissa dimora, hanno voluto così ricordare Simone e offrire a persone che vivono emarginazione e disagio un'occasione per esprimersi “creativamente”.
Al Concorso hanno partecipato gli ospiti del Centro Polivalente Binario 95 e del Centro di accoglienza Madre Teresa di Calcutta, di Roma, che hanno potuto, frequentando appositi laboratori di pittura e scrittura, coltivare o scoprire una passione e soprattutto comunicare le proprie emozioni o i propri vissuti. I vincitori di entrambe le categorie riceveranno un premio speciale: un viaggio a Parigi per presentare le loro opere, in occasione del progetto “20 minutes et 10 secondes”, cofinanziato dalla Città di Parigi nell’ambito dell’iniziativa “Label Paris-Europe” e promosso dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle stazioni italiane insieme alla francese ANSA – Agence Nouvelle des solidarités actives. Il progetto prevede una campagna di sensibilizzazione sui senza dimora nelle stazioni parigine e una mostra delle opere dei laboratori creativi del centro Binario 95.
A valutare le opere d'arte una giuria d'eccezione composta, tra gli altri,
da Vauro, Marella Chia Caracciolo, Fabrizio Scrivano, Michela Becchis, Alessandro Radicchi e da alcuni compagni di scuola di Simone.
Foto a destra: tra i giurati del concorso anche Vauro e Alessandro Radicchi, direttore di Shaker.
In allegato, la nota tecnica del concorso, elaborata dai genitori di Simone
Commenta questo articolo
|
|















