IL TAU (SIGNUM TAU)

di  Alberto Balletta

24.03.2009

Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico. Esso venne adoperato come valore simbolico sin dall’Antico Testamento, se ne parla già nel libro di Ezechiele: “Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte dei poveri che sospirano e piangono”. Esso è il segno che posto sulla fronte dei poveri di Israele, li salva dallo sterminio. Con questo senso e valore se ne parla anche nell’Apocalisse.Il Tau è perciò segno di redenzione. È segno esteriore di quella novità di vita cristiana, più interiormente segnata dal sigillo dello Spirito Santo, dato a noi in dono il giorno del battesimo. Il Tau fu adottato prestissimo dai cristiani per un duplice motivo. Esso, come ultima lettera dell’alfabeto ebraico, era una profezia dell’ultimo giorno ed aveva la stessa funzione della lettera greca omega. Come appare dall’Apocalisse “Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente dalla fonte dell’acqua della vita. Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine”. Ma soprattutto i cristiani adottarono il Tau, perché la forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo. San Francesco d’Assisi, per questi stessi motivi, faceva riferimento in tutto al Cristo, all’ultimo, per la somiglianza che il Tau ha con la croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita come pure nei gesti. In lui il vecchio segno profetico si attualizza, si ricolora, riacquista la sua forza salvatrice ed esprime la beatitudine della povertà, elemento sostanziale della forma di vita francescana. Per questo, grande fu in Francesco l’amore e la fede per questo segno “Con tale sigillo San Francesco si firmava ogni qualvolta o per necessità o per spirito di carità, inviava qualche sua lettera”. Con esso dà inizio alle sue azioni. Il Tau era quindi il segno più caro per Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella Croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo. Oggi, moltissimi amici di San Francesco, portano il Tau come segno distintivo di riconoscimento della loro appartenenza alla famiglia o alla spiritualità francescana. Il Tau non è un feticcio, né tantomeno un ninnolo! Esso, segno concreto di una devozione cristiana, è soprattutto un impegno di vita nella sequela del Cristo povero e crocefisso.

 

articolo pubblicato sul numero 1  di Dicembre   2006


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