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Bologna, concessi due dormitori. Gli homeless lasciano Piazza Maggiore

07.04.2011

Il comune riapre due dormitori, Beltrame e via Lombardia. Da lunedì 100 posti disponibili per gli homeless che protestavano sotto il Nettuno. Tortelli: ''Siamo soddisfatti. Amministrazione sensibile al problema''



BOLOGNA – Hanno abbandonato stamattina piazza Maggiore i senzatetto che protestavano sotto il Nettuno per un posto in dormitorio. Dopo cinque giorni di protesta, gli homeless di Bologna decidono di allentare la presa e lasciano libero il marciapiede di Palazzo d’Accursio, da quattro notti giaciglio improvvisato di una sessantina di senza casa. La richiesta era arivata ieri dal Comune, che dopo un incontro con una delegazione di 5 homeless, aveva promesso di intervenire sul problema. Da lunedì 11, dunque, Palazzo d’Accursio metterà a disposizione 32 posti nel dormitorio di via Lombardia e altri 32 al Beltrame. A questi si sommano i 40 posti già previsti in via Capo di Lucca: in totale quindi un centinaio di persone senza dimora avranno un riparo nei prossimi mesi.

“L’amministrazione si è dimostrata sensibile al problema – dichiara Alessandro Tortelli di Piazza Grande, che ha seguito ‘dall’esterno’ la protesta –, siamo in parte soddisfatti. Abbiamo ricevuto una telefonata da parte del sub commissario Ricciardi, che ha confermato la riapertura dei centri”. Punto focale della protesta è la questione della residenza, obbligatoria per poter accedere ai centri di accoglienza. “Per Beltrame e via Lombardia invece il Comune ha confermato l’accesso diretto – spiega Tortelli –, ovvero chiunque può riscattarvi un posto, anche se non residente a Bologna. Speriamo non si rimangino la parola data”. Gli homeless che hanno inscenato la protesta sono in effetti quasi tutti non residenti, ma durante l’inverno hanno potuto comunque accedere ai dormitori grazie alle regole diverse del piano freddo.

“La mobilitazione comunque non si ferma – spiega Tortelli - questa sera alle 19 ci ritroveremo in piazza Martiri per stabilire dove passeranno la notte le persone che hanno abbandonato stamani piazza Maggiore”. Il gruppo ha infatti deciso di continuare a dormire insieme, almeno fino a quando non potranno farlo in un dormitorio. Finisce per il momento l’occupazione sotto il Nettuno, gesto che dichiarano estremo gli stessi manifestanti. “Anche noi pensiamo non sia bello accamparsi così in piazza Maggiore – afferma Mariana, una dei manifestanti – ma pretendiamo assistenza immediata e servizi per il sociale efficienti e duraturi. Non vogliamo questi progetti a breve termine, tanto per sedarci qualche mese”. (gabriele sillari)

 

Fonte: Redattore Sociale


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