Editoriale
DIGNITA'
di
Federico Bonadonna
Nel corso degli ultimi anni la popolazione senza dimora è notevolmente cambiata.
Da oltre venticinque anni infatti, assistiamo ad una mutazione antropologica: le reti tradizionali si dissolvono e l’individualismo, architrave del nostro modello sociale, impone di far leva solo sulle proprie fortune e capacità. La cultura del rischio prevede una vita spinta alla mobilità estrema: stare fermi significa essere tagliati fuori.
Per questa ragione la vulnerabilità sociale è in crescita e la popolazione può contare sempre meno sulle reti familiari, amicali e lavorative, un tempo fattori di garanzia sociale. Oggi a finire sulla strada sono anche persone un tempo garantite socialmente, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato che, in assenza di reti sociali, non riescono più a fronteggiare la precarietà del presente. Come Carlo, classe 1965, impiegato nella pubblica amministrazione. Ha perso i genitori a diciotto anni.
Si è sposato giovane, con la moglie hanno comprato una casa e poi è nata la figlia, ma dopo un po’ i due si sono divisi vivendo da separati in casa per necessità. Poi il giudice ha affidato la bimba e la casa alla moglie. Il mutuo, co-intestato continua ad essere pagato da entrambi e lo stipendio di Carlo si riduce così a seicentocinquanta euro. Gli amici d’infanzia l’hanno ospitato per qualche settimana e così, sempre più giù, Carlo si è ritrovato a vivere in macchina quasi senza accorgersene. Mangia in rosticceria fissando catatonico il televisore. Una sera vede una pubblicità di un’auto di lusso guidata da un distinto signore nero. Accanto viaggia un passeggero bianco.
I due chiacchierano mentre l’auto attraversa una splendida campagna. La voce di sottofondo dice che il guidatore era un homeless mentre oggi è un broker di successo. La morale è che nella società delle opportunità tutti possono arrivare in vetta.
Ma c’è un’altra morale: nella società del rischio a chiunque può capitare di avere un’esperienza di vita in strada.
articolo pubblicato sul numero 3 di Luglio 2007
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