News
Le stazioni d'Europa unite contro l'emarginazione
25.07.2011Negli ultimi anni, nel Vecchio Continente, sono stati compiuti grandi passi avanti per aiutare le persone disagiate e senza fissa dimora. Dieci ferrovie di diverse nazioni, infatti, hanno scelto di adottare la Carta per lo Sviluppo di iniziative sociali.
Le stazioni ferroviarie moderne non sono più soltanto luoghi di arrivi e partenze, sono piuttosto dei micromondi in cui è possibile trovare di tutto: dai ristoranti, alle farmacie, ai minimarket, ai negozi di abbigliamento, e ancora gelaterie, fiorai, boutique del regalo, e chi più ne ha più ne metta. Si fa di tutto per allietare l'attesa di chi aspetta di prendere un treno, certo, ma in questi ultimi anni le stazioni ferroviarie sono diventate anche un vero e prorio luogo di aggregazione, incontro o rifugio per molte persone bisognose di aiuto.
In poche parole, una stazione come luogo fisico del viaggio, della mobilità e del discontinuo, che paradossalmente diviene un rifugio e un territorio di riferimento per l'emarginazione cittadina. Il fenomeno di certo non è da sottovalutare e infatti l'Europa si sta muovendo in questo senso. Dieci ferrovie europee hanno scelto di adottare la 'Carta per lo Sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni'.
"Le imprese firmatarie della presente Carta - si legge nel documento europeo - sono convinte che le problematiche del disagio sociale debbano essere affrontate in rete con tutti gli altri soggetti interessati sia pubblici che privati. Gli interventi di rete, così costituiti, devono essere costantemente valorizzati a livello nazionale e europeo".
Le imprese firmatarie convengono di:
- Condividere i valori del loro impegno sociale e fare riferimento alla presente Carta come base di ispirazione delle proprie iniziative, nel pieno rispetto dei progetti autonomamente elaborati dalle rispettive imprese e della normativa pubblica in vigore per ognuna di esse nel Paese di origine.
- Incontrasi periodicamente per condividere la riflessione sulle problematiche dell'emarginazione sociale in stazione e le loro esperienze e scambiarsi informazioni sulle iniziative attuate per favorire l'inserimento delle persone in grande difficoltà e la coesione sociale locale.
Promossa dalle Ferrovie dello Stato Italiane nel 2008 e firmata da Sncf (Francia), B Holding (Belgio) e Cfl (Lussemburgo), la carta della solidarietà raccoglie ora l'adesione di altre cinque ferrovie europee: Cfr (Romania), Zeleznice (Slovenia), Nsb (Norvegia), Nric (Bulgaria) e Dsb (Danimarca). Ma in cosa consiste? La Carta impegna le società ferroviarie ad attivare iniziative coordinate per il recupero dell'emarginazione sociale nelle stazioni.
"Una stazione fa parte della città e deve funzionare in armonia con la città - prosegue la Carta -. Le imprese operanti nel settore dei servizi di mobilità ferroviaria e urbana, notano come il fenomeno dell'emarginazione sia in continua trasformazione quantitativa e qualitativa sia per quanto riguarda le tipologie del disagio che per il numero e la provenienza delle persone in difficoltà, che vivono nei pressi o all'interno delle stazioni".
Per gli effetti della globalizzazione e dell'immigrazione, si legge nel documento, "la grande povertà si rivela in ogni agglomerato urbano dei Paesi europei. Le imprese di trasporto firmatarie condividono l'esigenza di coniugare le politiche di security con quelle di solidarietà sociale, che non vanno intese in senso meramente caritatevole, basato sul volontariato, ma devono avvalersi, d'intesa con gli enti locali e le strutture pubbliche, di figure professionali idonee, in grado di offrire agli emarginati che gravitano nelle stazioni risposte adeguate ai loro specifici bisogni e di orientarli verso luoghi di accoglienza specializzati dove avviare percorsi di reinserimento sociale ed economico".
IL CONTRIBUTO DELLE REALTÀ LOCALI. A Padova, dove la stazione ferroviaria è la zona più frequentata dal consumo di droga, l'associazione 'Noi-Famiglie padovane contro l'emarginazione e la droga' con l'ausilio di un'unità di strada, ha coinvolto i tossicodipendenti padovani in un progetto dalla doppia valenza, ambientale e sociale. In collaborazione anche con l'assessorato all'Ambiente e con Aps, l'iniziativa prevede che, a ripulire la città dalle siringhe usate a abbandonate nei luoghi di maggior frequentazione dei tossicodipendenti siano proprio questi ultimi che hanno intrapreso un percorso per uscire dalla loro condizione di dipendenza dall'assunzione di droghe.
MATERIALE
- Carta Europea per lo Sviluppo di Inizative Sociali nelle Stazioni
Redazione/GP (22/07/2011)
Fonte: www.nannimagazine.it
Commenta questo articolo
|
|















