IL VINO SULLA MENSA DEI ROMANI

di  Alberto Balletta

Il vino nelle tavole dei romani aveva un significato sacro ed era molto diffuso e ricercato. Agli uomini era proibito berlo prima d’aver compiuto trent’anni mentre alle donne era proibito fino al matrimonio. Esisteva una prova chiamata “ius osculi” (diritto di Bacco) che permetteva al marito con un bacio sulla bocca liberare la moglie dal divieto. Il vino si mesceva in coppe larghe e quasi piatte. Si brindava alla salute di un amico, di una persona importante o della donna amata e in questo caso si bevevano tante coppe quante erano le lettere che ne componevano il nome.

 

articolo pubblicato sul numero 3  di Luglio   2007


invia ad un amico |  | Twitter | Delicious | Stampa

Shaker è realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Vodafone Italia e delle Ferrovie dello Stato.
É sostenuto in particolare da: Stefano Benni ed il Gruppo Lupo

Copyright © 2010 Shaker, Pensieri senza dimora online - Testata giornalistica online
Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma n. 348/2010 del 05/08/2010
Direttore Responsabile: Alessandro Radicchi| Editore e proprietà: Europe Consulting, Cooperativa Sociale