GIUSTIZIA
di
Tonio Dell'Olio
Un battello a due piani, lungo 22 metri, che porta assistenza legale alle comunità della foce del Rio delle Amazzoni nello Stato di Amapà. Avete capito bene. Si tratta di una sorta di tribunale galleggiante e itinerante che raggiunge proprio quelle comunità che non potrebbero diversamente incontrare un giudice per sottoporgli il caso di un torto ricevuto, di una prepotenza di cui sono stati vittime, di una situazione di ingiustizia che non può essere presentata alla giustizia perché la sede del primo tribunale è molto lontano dai villaggi che si trovano lungo il fiume. Il barco, come viene chiamato familiarmente in portoghese, parte ogni due mesi da Macapá per dirigersi a nord nelle remote località di Villa Progresso, Livramento, Ipixuna, Itamatatuba. Per una settimana l’equipaggio, composto da circa 40 persone tra cui un giudice, uno psicologo, due avvocati d’ufficio, tre poliziotti, un manipolo di cancellieri e segretarie, otto tra medici e infermiere e cinque operatori sociali, porta agli abitanti delle comunità della foce, oltre che giustizia a domicilio, anche cure mediche, registrazioni anagrafiche ed elettorali, vaccinazioni e distribuzione di libri. Alla scuola del sud del mondo impariamo che la giustizia deve essere sempre al servizio della gente e soprattutto dei più deboli. Apprendiamo che lo Stato non può essere presente per le strade del Paese soltanto con le forze dell’ordine e con gli strumenti della repressione, ma con tutto ciò che può promuovere, difendere e garantire la piena realizzazione dei cittadini, i loro diritti, la loro crescita in termini umani, di cultura, di cittadinanza. Se anche i nostri politici accogliessero questa lezione, forse smetterebbero di proporre misure repressive contro lavavetri, prostitute e parcheggiatori abusivi per mettersi acanto a questa gente e ascoltare la loro vita. Il giudice del battello, Matias Pires Neto, racconta: “Venire qui significa in realtà distribuire coraggio alla gente. Si tratta di offrire inclusione sociale e autostima alle persone, che è poi il punto cruciale in tutto il Brasile: dalle favelas di San Paolo all’Amazzonia”. In dieci anni di attività più di seimila persone hanno beneficiato del programma Justica Fluvial Itinerante.
articolo pubblicato sul numero 4 di Dicembre 2007
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