ESTRATTO DA ' TRADIZIONE'

di  Vincenzo Piliego

Dall’oggi al domani ti ritrovi totalmente invertito nelle tue abitudini quotidiane e cioè:

 

- Ieri mattina mi svegliavo nel mio letto, stamattina mi ritrovo sulla panchina della stazione Quando dico dormire in stazione lo dico perché la stazione è punto di riferimento clandestino entro il quale passi più o meno inosservato e ti dà l’illusione che sei ancora uno, anche se cominci a capire che sei solo zero e per questo diventa importante il dialogo con gli esperti barboni che ti consigliano dove andare a dormire, dove andare a battere cassa, sia nella direzione religiosa, o meglio caritas, sia nella direzione politica, o meglio servizi sociali ed ignorantemente pensi che queste esperienze finiranno in breve tempo, perché questi enti ti aiuteranno per la reintegrazione sociale attiva togliendoti definitivamente dal mantenimento passivo.

- Ieri mattina facevo colazione in casa, stamattina non faccio colazione Quando dico fare colazione, mi riferisco all’ambiente entro il quale non hai più quella semplicità di movimento naturale, ma sei costretto a corazzarti per ottenere la posizione, la quantità, il privilegio che ti creano spesso discussioni non solo accademiche con i volontari, obiettori, dipendenti, ma anche con i tuoi simili, perché tutti vogliono essere nell’avere e questa colazione riesce a produrre acrimonie tra simili, che sono gestite da chi s’impegna per risolvere le problematiche individuali.

- Ieri mattina mi rasavo e mi facevo la doccia, stamattina odoro di natura Non tutti i giorni puoi usufruire di una lavata globale, perché dipende da dove ti trovi. Nel momento che ti trovi a Roma (a Piacenza molto meglio) il servizio doccia è mercoledì per gli italiani e il venerdì per gli stranieri e questo può solo far aumentare, dal basso livello sociale, una forma di razzismo basata sulla divisione dell’igiene e non solo.

- Ieri mattina andavo a lavorare, stamattina non so cosa fare Dal momento che la stazione ti ha permesso di riposare, il centro doccia di lavarti, il centro colazione gratuita di alimentarti sei pronto non per andare a lavorare, ma solo per andare a mangiare nell’altro centro che deve essere prenotato diretto sul posto o indiretto presso il comune ed il pasto è tra le ore 11 e le ore 12, il che significa che hai perso tutta la mattinata per il mantenimento corporale e ti rendi conto che tu hai cambiato abitudine alimentare e, conseguentemente, le potenziali possibilità d’incontrare qualcuno per parlare di lavoro sono sempre più microscopiche.

- Ieri mattina guidavo la mia macchina, stamattina vado a piedi Non sempre dalla stazione i centri suddetti sono raggiungibili a piedi, non solo per la distanza ma anche per il fatto che viaggi sempre con una borsa e con uno zaino o valigia, che contiene quegli oggetti della vita che non puoi perdere, né gettare, perché per te sono storia ed allora diventa difficile camminare a piedi, ed essendo

senza macchina, prendi i mezzi pubblici senza pagare il biglietto, o perché non hai un cent o perché preferisci rischiare, tanto l’eventuale multa non verrà mai pagata.

- Ieri mattina davo l’elemosina, stamattina vado ad elemosinare Qui il capitolo diventa delicato perché comporta tutta una serie di valutazioni sociali che vanno al di là di qualsiasi pensiero, perché qui parliamo di soldi e quando si tocca questo tasto si può scoprire la doppia personalità sia del richiedente (che s’inventa storie teatrali), ma ancor peggio la doppia personalità del figlio donante ufficiale che piange miseria pur di non dare, ma che poi costruisce numeri di aiuti dati solo per ottenere e gestire sempre i sopraddetti soldi.

- Ieri mattina offrivo sigarette e caffè, stamattina chiedo a sconosciuti “ciai na sigaretta?”

Questa soluzione diventa un teatrino stradale, in quanto ti proponi nella richiesta individuale della sigaretta, ottenendone una percentuale che arriva al 90% e visto il traffico in attesa di viaggiatori-pendolari arrivi nel giro di un’ora ad avere nelle tue tasche anche 50/60 sigarette, che tradotto in economia di mercato sono circa 9 euro risparmiati.

- Ieri mattina discutevo con integrati, stamattina ascolto disintegrati Quello con cui normalmente non sei abituato a dialogare è il nuovo mondo di appartenenza, perché ti ritrovi a dialogare con quelle realtà che, come te, non hanno molta voglia di portare avanti i loro perché, ma che ti fa capire che la realtà della tappa è che tutti noi siamo totalmente onesti e non abbiamo bluffato di fronte all’egoismo che avrebbe potuto salvarci da questa esperienza in termini materiali, ma che ci avrebbe fatto morire in termini ideologici.

- Ieri mattina avevo due figlie globali, stamattina ho 2 figlie parziali Quando sono montato sul treno che mi portava a Roma, ho letto e riletto il documento del tribunale di Spoleto che mi autorizzava a vedere le mie figlie ogni domenica, fatto salvo che la madre non avesse preso impegni di qualsiasi natura e genere e, a questo punto, è scattata la scelta obbligata di sparire dal cosmo perché pensavo (e penso tutt’ora) che le vittime di questa imbecillità legale sarebbero alla fine state solo le (anche mie) figlie.

- Ieri mattina ero pieno di amici, stamattina non esistono più Un attimo prima di partire dalla mia città eternamente natale, provai a contattare alcuni amici, ma le risposte di aiuto che chiedevo con umiltà mi vennero negate, in quanto non ero più per questi grandi amici sfruttabile per i loro egoismi, ed allora capii che l’unica via d’uscita era la strada, non solo italiana, ma europea.

Ora, caro amico e non, potrei personalizzare pietisticamente questa mia storia e nel mio piccolo troverei una via d’uscita da questa vita disagiata, ma questo non sarebbe onesto e dal momento che voglio morirci (magari in strada) ONESTO, è a te che chiedo di cominciare ad utilizzare sia l’intelligenza e sia la passione, eliminando la ragione umana egoistica che genera la distorsione e che genera anche la delinquenza, che è come al solito voluta dai poteri, in quanto senza delinquenza i poteri non avrebbero possibilità di ampliare le loro fortune individuali e familiari.

 

 

 

 

 

 

 

articolo pubblicato sul numero 4  di Dicembre   2007


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