IVO, BURATTINAIO DI STRADA

di  Vincenzo Piliego

In un caldissimo pomeriggio di luglio ci siamo recati al centro diurno Osala di via Sapri per intervistare Ivo, burattinaio di strada che ha allestito una mostra delle sue opere proprio in una delle sale del centro. Oggetto della mostra sono i suoi burattini di cartapesta e polvere di legno, gli sfondi dei teatrini e alcune pitture. Su un bancone, Ivo ha disposto tutti gli strumenti del mestiere ed è possibile capire tutte le varie fasi della costruzione di un burattino. Tra una risata e una domanda Ivo molto gentilmente ci ha parlato ci ha parlato dei burattini, della sua vita e dei suoi progetti.

 

Come ti è venuta la passione per i burattini?

La passione mi è venuta a Milano quando facevo l’intelaiatore di legno dei mobili: ho visto uno spettacolo di burattini e sono rimasto affascinato. Io lavoro da quando ho 14 anni. Ad un certo punto della mia vita non ho più avuto voglia di fare le 8 ore lavorative consuete, ho conosciuto una compagnia di burattini e ho deciso di cambiare vita.

Dove ti sei esibito?

Ho girato l’Italia con i miei spettacoli. Ho allestito il mio teatrino in molte piazze: partivamo spesso in tre o quattro persone. Ora ho dei problemi alla schiena che mi hanno costretto a fermarmi. Ci è voluto un po’ per riprendermi e riacquistare la voglia di fare burattini.

Ti esibisci per i bambini o per gli adulti?

Entrambi, inizialmente si avvicinano i bambini, ma poi si divertono anche gli adulti. Alla fine degli spettacoli le persone vengono a farti tantissime domande, ma dopo un po’ di tempo ti accorgi che le domande sono sempre le stesse. Ora non si vedono più tanti burattinai… Prima c’erano tanti burattinai, mi chiedo dove siano andati a finire. Ogni città aveva la sua tradizione e i suoi personaggi caratteristici. A Roma ad esempio c’era Rugantino, Marco Pepe, Patacca. Con l’avvento della televisione i burattinai sono caduti nel dimenticatoio. La gente non riempie più le piazze perché sta davanti gli schermi. Siamo nel 2007, vorrei conoscere chi porta la tradizione dei burattini. Gli assessori alla cultura dovrebbero sostenere di più i burattinai. Ho fatto una ricerca storica sui teatrini dei burattini, passo del tempo alla biblioteca nazionale e prendo nota delle compagnie di burattinai più importanti. Ci sono tracce di burattini addirittura in tempi precedenti agli egizi.

Dove prendi i materiali per i tuoi burattini?

Raccatto tutti i materiali a Porta Portese quando chiudono le bancarelle. Prendo quasi tutto gratuitamente. Colori, stoffe, parrucche… tutto trovato senza pagare nulla. Spesso capita di trovare cose nuove buttate. Con un mio amico passavamo spesso a Trastevere per riciclare le cose buttate.

Hai progetti per il futuro?

In realtà è tutto in forse… Vorrei continuare facendo qualche spettacolo, mi piacerebbe conoscere qualche ragazzo deciso a continuare la tradizione del burattinaio.

Vedremo a settembre.

 

articolo pubblicato sul numero 4  di Dicembre   2007


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