Strada. Polvere. Odore di Alcool, di birra; odore di ferro dei binari e di sudore.
Di urina e di tabacco spento. Odore di notte e di paure; di vita e di voglia di vivere. Siamo una stessa speranza, tutti. Oltre i vestiti, le scarpe rotte o le cravatte. Vogliamo sentirci, insieme magari, ma sentirci. La missione dà il senso alla strada di ognuno. Ed in quel senso godiamo di esserci: al posto giusto, nel momento giusto.
Lo sguardo accarezza il ricordo, di ciò che abbiamo perso, di ciò che possiamo trovare. Ed in quell'odore riempiamo i polmoni vomitando nuove parole; orchi, vecchi fantasmi e sottili sussurri di stelle.
Tutti una volta siamo stati bambini e su di un foglio bianco abbiamo gettato l'immenso.
Tutti abbiamo perso una casa, per poi ritrovarla all'improvviso; ogni tanto.
Tutti abbiamo inseguito / pensieri senza dimora / colorare le nostre tele mentre la strada sfuggiva alle gambe.
Benvenuto. Resta qui, ancora un po'. Insieme.
Solo quattro passi. In fondo... siamo appena arrivati.
( Shaker n. 1 , Editoriale )


Con questo editoriale nel dicembre 2006 la redazione di Shaker dava il benvenuto al mondo.
Lo faceva da una stanza di 100 mq nascosta in uno degli enormi e storici edifici della Stazione di Roma Termini. Fuori c’era un cartello con scritto “Binario 95” ed all’interno una decina di persone sedute attorno a un tavolo. Ognuno aveva qualcosa di particolare che lo rendeva unico rispetto agli altri.
C’era un ragazzo con uno strano cappello che gli copriva gli occhi, un signore robusto con una grande pancia e lunghi capelli del colore dell’argento raccolti in una coda, un vecchio incredibilmente somigliante a Braccio di Ferro con una scucchia pronunciata ed una strana pipa stretta tra le labbra; una donna rannicchiata in una coperta militare che sferruzzava a maglia; un giovane con lo sguardo solare, una giacca di lana ed una cravatta viola; un uomo alto poco meno di un metro ma che sembrava un bambino mentre si grattava quel lungo naso raccolto tra due occhi assolutamente indipendenti l’uno dall’altro. C'era il dottore, perso tra i suoi discorsi filosofico legali tra una partita di calcio, un gratta e vinci e una votazione parlamentare e poi il Gigante, enorme, alto quasi due metri con le spalle grosse e la faccia da bambino, tre denti d’oro ed i pensieri tra le nuvole.
Erano diversi… eravamo diversi, ma mentre giocavamo al laboratorio di scrittura ci sentivamo assolutamente uguali ed incredibilmente importanti. Stavamo per far nascere il nostro Giornale di Strada, la nostra voce che gridava al mondo ma che avrebbe anche ascoltato il mondo filtrandolo dalle grate di un tombino di via Marsala 95.

In collaborazione con le Ferrovie dello Stato avevamo presentato un progetto qualche mese prima alla Fondazione Vodafone Italia. Volevamo aprire un Centro Diurno alla stazione di Roma Termini per completare il lavoro di orientamento svolto dall’Help Center, sportello di orientamento sociale gestito al Binario 1 dalla nostra cooperativa sociale integrata e che ogni anno incontrava più di 15.000 persone emarginate, dimenticate, abbandonate. Volevamo dare un opportunità in più almeno ad una parte di quelle persone. Volevamo trovare nuovi strumenti e nuove idee, per tentare di offrire loro una possibilità per riscattarsi e per ritrovarsi.

Stampammo il numero uno prima ancora di presentare il progetto, per dare un esempio di quello che il “Binario 95” avrebbe potuto creare.
Ci diedero fiducia ed il progetto fu finanziato.

Oggi Shaker è una rivista registrata al Tribunale di Roma come trimestrale. Il laboratorio di scrittura che produce gran parte dei materiali di cui è composto il giornale, rientra nelle attività creative del centro diurno Binario 95. La rivista è scritta principalmente da persone senza dimora, frequentatori del Centro con l'integrazione di alcuni contributo esterni di amici o collaboratori. Shaker è gratuito e viene distribuito al costo delle spese postali in 4000 copie per numero alle organizzazioni che si occupano di sociale nella città di Roma, ad alcune biblioteche comunali, agli URP dei Municipi, presso le edicole e le librerie della Stazione di Roma Termini, all'interno della rete dell'ONDS o a chi ne faccia richiesta via mail. Una parte delle copie viene distribuita a mano dagli stessi redattori di strada.

La proprietà ed il coordinamento editoriale è affidato alla cooperativa Europe Consulting che ne cura anche la grafica e questo sito internet dove è possibile sfogliare il giornale in formato testuale, ricercare gli articoli o le rubriche di particolare interesse, o scaricare i numeri del giornale in formato PDF.

SHAKER

Pensieri senza dimora
Giornale di strada di ROMA
Registrazione al Tribunale di Roma
n. 36/2008 del 31/01/2008
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Direttore Responsabile
Alessandro Radicchi

Coordinamento editoriale
Flavia Alaggio, Luca Lo Bianco, Girolamo Grammatico, Gianni Petiti, Vito Reina, Marcello Savio, Elena Zizioli.

Redazione
Emanuele Abruzzo, Mohamed Banaiudi Gommidh, Fernando Catena, Carmine Crisci, Francesco Currò, Loretano Diori, Elekes Ghyongyi, Claudio Fulchiero, Daniele Lucaroni, Livia Lama, Carlo Mazzioli, Enzo Mulè, Giovanni Pulia, Calogero Priolo, Luigi Solano, Vito Surmonte, Samuel Uccheddu,Vito Zoli.

Segreteria di redazione
Girolamo Grammatico
Tel. 0647826360 Fax. 0648907864
redazione@shaker.roma.it

Per contributi o collaborazioni
Elena Zizioli 339 3797679

Questo giornale rientra nelle attività dei laboratori del Centro Diurno per persone senza dimora della stazione di Roma Termini "Binario 95" è stampato su carta ecologica.

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Proprietà
Europe Consulting
Società Cooperativa Sociale - ONLUS
s.o. Stazione Roma Termini - Bin. 1
www.europeconsulting.it

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Stampa
Tipografia Multiprint

Shaker è realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Vodafone Italia e delle Ferrovie dello Stato.
É sostenuto in particolare da: Stefano Benni ed il Gruppo Lupo