PASQUETTA IN BICICLETTA

Shaker, Pensieri senza dimora

La mia prima uscita con il Binario 95 è stata a Pasquetta, giornata un po’ nuvolosa per un pic-nic, quindi si è deciso di fare un giro in bicicletta fino a Villa Borghese. Anche se il tempo non era a nostro favore, è stata una bella esperienza. C’era molta gente, che come noi si addentrava con le biciclette, oltre che a piedi, scambiando conversazioni immersi nella natura del parco. Siamo arrivati al Pincio per ammirare la grande Roma dall’alto, un gran bel panorama per chi come me ci andava per la prima volta. Il primo impatto con la bicicletta è stato drammatico, forse perché erano anni che non pedalavo, ma poi grazie all’operatore e ad un ragazzo del gruppo sono riuscita a sbloccarmi e a partire. Sono contenta di non essere rimasta al Binario 95 come volevo fare quando non riuscivo a pedalare, perché mi sono rilassata molto e anche divertita. Mi è piaciuto il clima gioioso che si è creato rendendo la gita un piacevole momento di gruppo.

Marianna Vurchio

 

Le festività di Pasqua le abbiamo passate all’insegna del buon umore. A Pasqua il centro ci ha accolto con una bella colazione a base di uova sode, salumi e torta pasquale salata. A pranzo il cuoco Giuseppe ci ha preparato il risotto alla pescatora e la zuppa di pesce. Il giorno dopo a Pasquetta siamo andati in bicicletta. Siamo partiti alle 11 e siamo ritornati all’una. Erano anni che non andavo in bicicletta: mi sono trovato subito bene. Eravamo una decina e ci siamo diretti a villa Borghese. Siamo arrivati sulla terrazza del Pincio a mezzogiorno. Si è sentito il colpo di cannone che arrivava dal Gianicolo. Da lì si vede tutta Roma: San Pietro, le vie principali fino ad arrivare a Monte Mario. Al ritorno abbiamo attraversato via Salaria, Piazza Indipendenza e siamo ritornati al centro. Abbiamo mangiato dei panini e visto la televisione. Una buona Pasqua quindi. Grazie agli operatori che si sono tanto prodigati e un saluto agli ospiti che si sono comportati bene.

Daniele Lucaroni

 

Pasqua 2013 l’ho passata al Binario 95 con i miei amici in particolare con il piccolo Domenico e con gli operatori, che purtroppo per loro, hanno dovuto lavorare per noi. È stata una giornata serena e felice. Stavo in famiglia, non ero sola, eravamo tutti in particolare felici e sereni. Il nostro amico Giuseppe, cuoco di professione, ci ha cucinato delizie del tipo: riso alla pescatora, ricco di pesce di ogni tipo. Per secondo: pesce fresco a trance al pomodoro. Gli odori ci avevano fatto venire fame già all’una, non vedevamo l’ora di pranzare. Abbiamo fatto il bis, era buonissimo, tutto delizioso. Soddisfatti chiacchieravamo e ridevamo per il modo di fare e per il continuo giocare di Domenico e per i piccoli bisogni detti con ordine dal nostro Pantaleo. Arriva il secondo, trance di spigola, dentice, orata al pomodoro, che dire: un sapore di mare, un profumo da fare invidia ai migliori ristoranti. Ho mangiato lentamente per assaporarlo, ero soddisfatta e, cosa più importante, mi sentivo a casa. La sera l’ho raccontato a tutte e non ho cenato. Grazie al Binario 95, agli operatori ed un grosso grazie al nostro cuoco Giuseppe.

Georgia Alamaras

 

La giornata di Pasquetta in bici mi è piaciuta moltissimo, è stata divertente e insieme abbiamo condiviso attimi di gioia. Molti di noi non andavano in bici da anni, altri avevano paura di provarci, ma poi superati i primi timori siamo partiti e tutti al Pincio. I motivi che a me hanno reso felice queste feste è che da anni non le vivevo così spensierate e in compagnia di persone a me gradite, in quanto le vicissitudini del passato non me lo hanno permesso. A me piace la bici, ma anche il pensiero che stavo sopra la bici del Bike 95 dove presterò la mia opera di meccanico ha reso la giornata emozionante, con pensieri positivi sul mio percorso che sto facendo e sulle prospettive future.

Pino Scala

 

Un ricordo molto bello che ho del Binario 95 è la giornata di Pasqua, il giorno in cui ha cucinato mio padre. Siamo ad aprile e si avvicina la sua festa. È stato bello stare insieme agli operatori che sono il nostro calore e che tengono vivo questo centro carico di armonia. Il Binario 95 per me è un grande punto di riferimento, perché è un binario senza treno che ci accompagna nelle sue storie.

Vittorio Piga