LA BICICLETTA PER ESSERE CITTADINI ATTIVI

Shaker, Pensieri senza dimora

Shaker

La bicicletta è un momento di ottimismo. È la cosa vecchia che avevi in cantina che va addirittura di moda. La bicicletta non è effimera. In città è più veloce dell’automobile, è molto più economica, molto più ecologica, fa molto meno rumore, si parcheggia ovunque, mette in relazione col mondo e stimola più socialità e meno possesso. La bicicletta è una terapia contro lo stress e innesca gli sguardi. È così moderna la bicicletta che è diventata il simbolo della nuova scelta e della prospettiva. È così utile che è sfruttata, anche da chi non la ama. Le banche la fanno sfilare guidata dalla solita coppia di innamorati in procinto di accendere serenamente il nuovo mutuo, mentre in sovraimpressione compare la modalità per accedere al nuovo conto. I politici, spesso, ci fanno su la campagna elettorale, qualcuno anche sinceramente. Molti, però, buttano lì, nel programma, una pista ciclabile che poi diventa un pericoloso marciapiede a uso promiscuo pedoni + ciclisti che aizza la guerra dei fragili (mentre le auto sfrecciano sull’asfalto).

La bici semplifica il messaggio, propone un gradino facile di accesso al consenso. Sarebbe la soluzione migliore in tema di mobilità urbana. Sarebbe una scelta economica e intelligente. La bicicletta non muore mai, anzi si può migliorare, ri-assemblare, educa a riparare più che a ricomprare. In bici, quando attraversi la città, non sei protetto dall’abitacolo che tanto ti somiglia, vivi fuori, assomigli alle cose che incontri, navighi fra precarietà, bellezza, ingiustizia, lerciume e meravigliosa luce. Andare in bicicletta rende cittadini attivi. Se diventasse un fenomeno ultrapopolare straccerebbe ogni mercato e ogni commercio.

Il suo definitivo successo abbatterebbe l’IVA delle macchine, accecherebbe le accise sulla benzina, azzererebbe gli interessi bancari, manderebbe gambe all’aria molto mondo che ci sfrutta e non ci ama. Per questo c’è ancora poco posto per la bicicletta. Proprio per questo. Ma dove nasce, fiorisce.

Andrea Satta – Cantante dei Têtes de Bois e medico