CLOCHARD E FREDDO

Shaker, Pensieri senza dimora

Shaker

La notizia del giorno riporta la morte di due persone senza dimora in un sottopasso della capitale, a causa di fiamme che si sono sprigionate da alcune fonti di calore usate per riscaldarsi. Massimo, uno dei redattori di Shaker, ricostruisce gli eventi e ci lascia una personale interpretazione del drammatico evento.

Roma, durante la notte sono state date alle fiamme. Poco distante in Corso Italia sono stati trovati due corpi carbonizzati di due clochard. Si era sviluppato un incendio. Loro erano all’interno di una nicchia presso il tunnel che porta al muro torto. A due passi da via Veneto. Per gli investigatori, sono morti accidentali. Ma alcuni testimoni  anno affermato di aver visto i due accendere il fuoco Per scaldarsi. Dal freddo della notte. Non dormivano nell’area attraversata dalle auto ma si erano portati sui gradini, nel sottopasso, che porta all’uscita stando al coperto di una pensilina. Secondo gli inquirenti una prima ricostruzione loro sarebbero morti per asfissia. E poi carbonizzati, vicino sono state trovate delle bottiglie di vino e di liquore. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo. Gli accertamenti sono stati affidati al Dottor Galanti. Nessuna delle ipotesi al vaglio per il momento anche alla luce delle testimonianze secondo le quali le fiamme sarebbero partite dai cartoni accesi.


 

I Clochard

I Clochard la loro vita è cara come la loro bottiglia.

Basta un sorso di più e avviene una quisquiglia.

Passan le notti sempre al bar si ubriacano e poi non san parlar.

Dolori vani dolori persistenti una parte van via con tutti i parenti.

Che di tanto in tanto fanno la coda ma nessuno dei Clochard schioda