UNDICI ANNI DI AIUTO

Shaker

Per chi, un bel giorno, si è trovato a dormire per strada e a passare impotente le ore della giornata, forse in attesa di qualcosa che le potesse dare un senso, la stazione ferroviaria è una tappa obbligata.

Il via vai della gente che arriva e parte o gira per negozi, bar e ristoranti ti fa sentire meno solo e la folla sembra proteggerti dal vuoto che hai dentro. La stazione Termini di Roma, dopo il Giubileo del 2000, è diventata una piccola città in cui trovare riparo, riempirsi gli occhi delle luci delle vetrine, illudersi di far parte di una comunità. I treni che partono e arrivano scandiscono il tempo di chi teme la solitudine della notte in strada e non vuole pensarci. Alla banchina del binario uno, ormai da dieci anni, un orecchio attento vigila su questa realtà di “invisibili”, di persone che lo sguardo non vuole incrociare.

Le Ferrovie dello Stato conoscono quel disagio e lo partecipano tutti i giorni dell’anno perché, per scelta, hanno voluto guardare responsabilmente al dramma umano di chi può, magari solo con la sua presenza in stazione, dare fastidio. L’ONDS, l’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane, è un progetto tra i tanti del Settore Politiche Sociali di Ferrovie dello Stato: l’Help Center nasce, infatti, perché non si può restare indifferenti e tantomeno impotenti. È un centro di ascolto nato per tentare di affrontare il fenomeno dell’emarginazione sociale e delle povertà estreme nelle aree ferroviarie e, al bisogno, uno sportello di primo intervento per il viaggiatore. Il Comune di Roma e tutti gli altri comuni italiani ed europei, in tempo reale, hanno il numero del disagio sociale da una postazione strategica, come lo può essere solo un polo ferroviario, che spesso è situato proprio nel cuore della città.

Le istituzioni, allora, possono attivarsi immediatamente, condividendo professionalità e disponibilità e rispondere all’emergenza di chi non ha risorse. Agli operatori degli Help Center nelle stazioni e in particolare a quello del binario uno di Roma Termini, va la nostra riconoscenza per aver fatto la differenza, per aver detto un sì responsabile, umano e solidale in un momento delicato della nostra vita.

Renato Berardi – Redattore di strada. Shaker, Pensieri senza dimora