UNDICI ANNI DI “UNITÀ IMMOBILE”

Shaker, Pensieri senza dimora

Shaker

L’Help Center di Roma Termini è anche noto come “unità immobile” della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, lo strumento che l’Amministrazione ha a disposizione per affrontare l’emergenza sociale.

Leggendo i numeri e la storia di 11 anni di questo servizio, ormai così importante, proprio per la sua collocazione all’interno della più grande stazione ferroviaria italiana, tutto si può dire, tranne che sia stato immobile. È stato, invece, estremamente attivo nell’individuare e nell’orientare le migliaia di persone in stato di difficoltà che hanno aperto la porta che affaccia sul binario 1 della stazione o che sono state avvicinate durante i monitoraggi quotidiani. Ho avuto spesso occasione di dire, sia come amministratore che come persona impegnata in questa disciplina, che il momento alto della professione dei servizi sociali sia proprio la pratica, l’azione: un agire che si traduce nell’introduzione di elementi dinamici, di cambiamento, nella vita delle persone. Questo è quello che ha fatto l’Help Center.

Ma agire significa anche assumersi la responsabilità di chi è più fragile nella nostra città. Questa responsabilità è uno degli elementi più significativi di chi, per lavoro, si occupa dell’altro soprattutto nelle situazioni di disagio, del bisogno. Gli operatori dell’Help Center devono conoscere molto bene il valore di questo impegno personale. Fare esperienza dell’umanità significa anche conoscerne il disagio e comprenderne l’evoluzione. Oggi incontriamo condizioni di povertà inedite rispetto al passato. L’Help Center, che ha spontaneamente tenuto traccia sin dal primo giorno delle persone assistite, della loro condizione e dei loro bisogni, ha sviluppato con il tempo uno strumento molto avanzato, la piattaforma ANThology, che oggi è in uso alla SOS e all’Ufficio Immigrazione di Roma Capitale. L’immagine delle persone che si rivolgono ai servizi sociali che emerge da questi dati mostra un’evoluzione che 11 anni fa era imprevedibile: oggi chiedono aiuto persone appartenenti al ceto medio, impiegati, commercianti, piccoli imprenditori e molti immigrati. Il Sindaco e la Giunta nel suo complesso conoscono la situazione e vivono il tema delle politiche sociali come una priorità, perché tale è per i cittadini e perché combattere la povertà è una sfida che dobbiamo e possiamo accogliere e vincere.

Rita Cutini – Assessore al Sostegno sociale e sussidarietà. Comune di Roma.