HELP CENTER DI STAZIONE: I DATI DELL’ONDS

Shaker

Come ogni anno, il Rapporto ONDS diffonde le cifre dell’operato degli Help Center presenti nelle stazioni, in spazi concessi in comodato d’uso gratuito da Ferrovie dello Stato Italiane affinché il fenomeno della povertà estrema venga gestito e affrontato, secondo un modello in cui responsabilità e solidarietà vanno di pari passo. Il nostro impegno non è determinato solo dall’ampiezza dei numeri – 31.702 utenti e oltre 470mila azioni sociali – ma anche dalla volontà di sostenere i percorsi di presa in carico e recupero sociale che, nei centri sparsi nelle stazioni, sono avviati dal Terzo Settore e dalle Amministrazioni locali in favore delle persone senza dimora.

Shaker, questo giornale di strada, è uno degli esempi più interessati dei risultati ai quali siamo giunti in oltre dieci anni di intensa attività, per promuovere ben più che una mera assistenza, cui pure una parte degli 11.200 metri quadrati di spazi messi a disposizione degli interventi sociali è dedicata. L’aspetto prevalente dell’attività dei centri ONDS è la consapevolezza che ogni persona che viene presa in carico in un Help Center, ognuno di quegli oltre 31mila che il Rapporto ha misurato, conserva un potenziale di diritti, di umanità, di competenze, di creatività, di impegno che può essere sostenuto e nutrito, fino alla piena inclusione nella società. Molte volte, anzi, fino alla piena autonomia professionale e abitativa, nonostante uno scenario in cui tutto sembra giocare a sfavore.

Abbiamo esempi di laboratori creativi, che hanno prodotto esempi di grafica di altissima qualità, testi letterari, addirittura film. Abbiamo potuto vedere i risultati concreti di corsi di formazione, che hanno portato all’acquisizione di professionalità certificate, cui sono seguite assunzioni e autonomia. Abbiamo favorito, nei casi più difficili, interventi sociosanitari molto complessi, che richiedono per legge l’intervento di attori istituzionali, forze di sicurezza, medici e psicologi, mediatori, sempre con la massima attenzione verso tutti gli abitanti della stazione: passeggeri, lavoratori, clienti dei servizi commerciali, persone senza dimora.

Il grande potenziale generato dalla presenza degli Help Center in termini di welfare society di rete è un risultato cui Ferrovie dello Stato Italiane ha contribuito con orgoglio, perché in esso riconosce una solida base umanistica e quella concretezza oggi più che mai necessaria per affrontare i fenomeni sociali più problematici.

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TORELLAFABRIZIO TORELLA – Responsabile Politiche Sociale, Ferrovie dello Stato italiane