NATALE IN FAMIGLIA

Shaker

Mi ricordo che il Natale era bello quando sentivo il calore di una famiglia più unita che mai. Io sono nato il 10 novembre 1956, da madre romana e padre romano, a Roma. Sono stato battezzato a San Cosimato, a Trastevere: so’ Trasteverino, però poi dopo ci siamo trasferiti a Primavalle, dove è stata la mia prima abitazione vera. Mio padre, giacca e cravatta, un uomo di cultura varia, aveva un negozio; mia madre lavorava tanto, era una persona sveglia e istintiva, un pepe come donna: era lei il capo, il punto fermo della famiglia. Poi c’era mio fratello. Certo, con il tempo sono cresciuto e quelle usanze non ho avuto più occasione di festeggiarle.

Il fatto è che ho abbandonato tutto e me ne sono andato per strada, a causa di una crisi. Poi sono stato malato, per anni dentro e fuori dagli ospedali. Ho avuto una moglie, che è morta; dei figli, ma nella loro vita non mi intrometto. Ho lavorato a Cinecittà come doppiatore, comparsa, stunt-man. Poi le cose sono andate male: mi ero dato pure all’alcool, ma non ero mai né violento né fastidioso. Ho anche giocato ai cavalli. Avevo 47 anni quando ho iniziato a vivere per strada e so’ arrivato a Roma Termini. Me ne dormivo, mogio mogio, girovagando per le stazioni di Roma, sempre in balia dei problemi sulla mia persona. Adesso i tempi brutti sono passati. Dopo tante notti insonni, sono arrivato a Binario 95, il centro di accoglienza alla stazione Termini: per me questo centro rappresenta un luogo dove star bene, per stare insieme, socializzare.

Qui ho anche trovato un lavoro che mi tiene occupato nel giornale di strada Shaker, Pensieri senza dimora, e non frequento più campi con, diciamo, turbolenze negative. Tutti mi vogliono bene e, anche se i miei sono andati tempo fa, non ne sento eccessivamente la mancanza. Festeggiamo il Natale anche qui, come in famiglia, e sono sicuro che tutti i Natali che verranno mi daranno quell’amore e amicizia che ho perduto tanto tempo fa.

Buon Natale a tutti da me, da Shaker e da Binario 95!

 

L’articolo è stato pubblicato su LA FRECCIA, il mensile di Ferrovie dello Stato Italiane