Se vuoi conoscere davvero l’anima della Città Eterna, segui gli ospiti di Binario 95 alla scoperta dei sapori della tradizione romana e dei migliori mercati di Roma.

Per scoprire l’essenza di una città non c’è modo migliore che assaporare le sue specialità culinarie e immergersi nella vita dei suoi mercati, dove comprare tutto ciò che occorre per preparare un bel pranzetto tra amici.

Qualunque sia il piatto da mettere in tavola, una tappa obbligata è il Mercato di Campo de’ Fiori, uno tra i più suggestivi e antichi della capitale. È qui che si reca Maria Giuseppina per comprare tutti gli ingredienti per l’abbacchio alla romana: “Affronto la folla che invade tutti i giorni la piazza. Compro l’abbacchio a pezzi dal furgone del macellaio, il rosmarino al banco del ragazzo che vende mille spezie e aromi diversi.”

A Roma l’amore per il cibo si respira ovunque (Foto Binario 95)

Un altro punto di riferimento per trovare spezie e aromi è certamente anche il Mercato Esquilino, ricco di colori e venditori provenienti da ogni angolo del mondo. Questo mercato è consigliato da Victor, che lo visita per “comprare cipolle, pomodori, peperoncino dolce, aglio, senza dimenticare la più conosciuta e deliziosa trippa di mucca” quando vuole preparare la sua succulenta versione della trippa alla romana.

Ma quando si parla di cucina locale, non ci si può dimenticare di chiedere consiglio e permesso a quello che sarebbe il “Ministro della Cucina Romana” se esistesse questo ministero, ovvero Massimo. Romano doc e appassionato di cucina romanesca, Massimo ci cucinerebbe volentieri il risotto con funghi e piselli al guanciale con la sua variante di crema alla maionese.

Per trovare questi ingredienti e molti altri, Leonardo ci porta invece al Mercato di Testaccio ma anche in quelli di San Saba e dei Parioli, proprio per farci esplorare gli aspetti caratteristici di ognuno di questi quartieri. Il Mercato di San Saba, poi, ci fa notare Leonardo, è anche vicinissimo alla sede della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), luogo per lui pieno di significato.

Ma torniamo alla tradizione romana, che non si limita di certo ai confini di Roma: la sua influenza infatti ci permette di provare anche piatti tipici provenienti da fuori le mura della città, come le fettuccine alla ciociara che ci prepara affettuosamente Vincenzo: “con piselli, zucchine, pancetta e sugo al ragù che deve bollire per almeno 50 minuti. Il tutto servito sulle scife (piatti da portata di legno) e arricchito con molto pecorino”.

Dietro le quinte del Mercato Centrale a Termini (Foto Polina Rinaldi)

Alexander, ospite italo-argentino di Binario 95, apprezza molto invece la varietà della cucina locale e le tradizioni ad essa legate. “Me encanta mucho la comida romana, específicamente cómo se cocina la lasaña, y en general la variedad de platos que nuestra tradición tienen.“
A Roma la pasta è davvero la regina indiscussa della tavola ed è per questo che Luca ci propone un’altra specialità ad alto contenuto di carboidrati, ovvero i deliziosi bucatini all’amatriciana.

Pausa tra amici al tavolo di un bar a San Lorenzo (Foto Antonella Ponce)

Senza allontanarsi molto da Binario 95, un mercato comodissimo e ben fornito è quello rionale di San Lorenzo, dove tutti gli ospiti si sentono come a casa. Mario ci viene spesso per acquistare le patate da cucinare al forno, rivisitate e accompagnate da succulenti wurstel bolliti. Lui che di cucina romana se ne intende, ci suggerisce delle tappe della tradizione da non perdere: “In una delle piazzette di Trastevere, una bella fettuccina va degustata mentre un giovane romano suona gli stornelli o le canzoni di Claudio Villa. Non sempre, ma altrettanto divertenti vi consiglio gli stornelli del sor Mariano- la salute l’abbandona, ma c’ha la moglie troppo bona- che però nel conto, come tutte le trattorie romane, mette il sovrapprezzo per pane e coperto”.

Work in progress: i volontari di Booking.com Cares e gli ospiti di Binario 95 (Foto Binario 95)

Ultima tappa culinaria necessaria a Largo Arenula per i famosi supplì, e in Via dei Giubbonari, più esattamente a Santa Barbara dar Filettaro per degustare i filetti di baccalà come tradizione giudaico- romana vuole!

Continua a seguirci per scoprire altre storie degli ospiti di Binario 95 nella rubrica Invisible Rome. Ci trovi anche su Instagram: tagga le tue foto della città con @In_visibleRome e raccontaci quali sono secondo te i luoghi invisibili della capitale.

AUTORI: SHARON RAIMONDI E CHRISTOS VITZILAIOS – Dipendenti Booking.com, participanti al progetto di Volontariato presso Binario 95.