Abbiamo chiesto agli ospiti di Binario 95 in quali luoghi porterebbero un amico venuto in visita a Roma, tra cultura, storia, architettura, ma soprattutto delizie enogastronomiche.

Roma si sveglia lentamente la mattina, eppure già nel suo torpore, con il sole che illumina i luoghi più noti, rivela quel fascino che la rende unica e famosa in tutto il mondo. A guardarla così, avvolta nel silenzio e accarezzata dalle luci dell’alba, è strano pensare che a breve la quiete si trasformerà in quella frenesia che ne detta il ritmo e lo impone anche a chi ci vive, la respira e la rende “propria” a modo suo.

Partiamo dalla Stazione Termini, punto di arrivo da luoghi vicini e lontani, dove abbracci, ritrovi, sorrisi e qualche viso triste fanno capolino tra i viaggiatori che si fanno largo tra la folla per non perdere il treno. Valentina, collaboratrice di Binario 95, ci invita ad affacciarci al Mercato Centrale di Via Giolitti, dove il cibo, quello buono preparato con cura da chi ama le cose semplici e genuine, attira folle di visitatori da tutto il mondo. Se preferite luoghi meno affollati, Massimo e Maria Giuseppina suggeriscono interessanti alternative, come uno dei bar di Via Giolitti dove spendendo 1 € potrete gustare un buon cornetto e cappuccino, oppure il George Byron Café, altra tappa imperdibile per un ottimo espresso, sulla vicina Via Nazionale.

Il Mercato Centrale alla Stazione di Termini (Foto: Polina Rinaldi)

Termini, però, non è soltanto questo. Passandoci spesso distrattamente e di fretta è facile dimenticarsi di osservare i suoi particolari architettonici, come l’Ala Mazzoniana, un edificio progettato negli anni Trenta e di impronta futurista, caratterizzato da soffitti altissimi,  marmi neri e figure geometriche che si intersecano in una danza di linee armoniche. Imbocchiamo Via Marsala, la strada parallela a quella del mercato, per una piacevole passeggiata dalla stazione verso la sede di Binario 95, soffermandoci a osservare il contrasto tra gli edifici di marmo bianco da un lato e quelli sul lato opposto della strada, nelle tinte del beige e dallo stile moderno e minimalista.

Guide d’eccezione: gli ospiti di Binario 95 e Valentina (Foto: Binario 95)

Passando per Roma è impossibile non addentrarsi nel cuore del centro storico e passare da Trastevere, quartiere originariamente popolato dalla classe operaia e oggi conosciuto per le sue trattorie di cucina prevalentemente romana. Irrinunciabile il Bar Baffo dove, secondo Marco, si possono gustare delle ottime pastarelle servite da un personale cordiale e simpatico. Altra meta da non perdere è lo storico Bar S. Calisto, nell’omonima piazza, per un buon gelato artigianale. Per un pasto più sostanzioso, è sempre a Trastevere che Vincenzo porterebbe il suo amico, venuto in treno da Torino, dopo aver assistito alla messa del Papa nella imponente Piazza San Pietro, quando la fame comincia a farsi sentire. Potrebbe esserci un’idea migliore di un bel pranzo a base di pesce fresco in uno dei tanti ristoranti di Piazza Sonnino nei pressi di Viale Trastevere? Aggiudicato! Dopo pranzo seguiamo Vincenzo e il suo amico allo Stadio Olimpico, dove le loro squadre preferite si scontrano nell’impianto sportivo più famoso della città, ubicato presso il Foro Italico. D’altra parte, venire a Roma e non vedere una partita sarebbe un vero peccato!

Vincenzo suggerisce di non perdersi una partita allo Stadio Olimpico (Foto: Binario 95)

Proseguendo sulla collina e percorrendo Via Trionfale, arriviamo nel quartiere di Monte Mario, un’altura che sorge sulla destra del fiume Tevere, perfetta per una rilassante passeggiata nell’omonima Riserva Naturale, un’oasi verde caratterizzata da un’atmosfera fiabesca e lontana dal caos cittadino. Per ammirare Roma in tutta la sua bellezza da uno dei punti di osservazione più alti, dalla riserva arriviamo a Lo Zodiaco, dove è possibile godere di un panorama vastissimo e molto suggestivo. Per rimanere in tema di passeggiate rigeneranti, Victor opterebbe invece per il Colle Aventino, dove il Giardino delle Rose offre una prospettiva sulla città diversa e originale.

Due passi al parco: Victor ama molto i giardini nascosti (Foto Binario 95)

Un’altra fermata obbligatoria è anche Piazza Navona, che durante il periodo natalizio ospita un mercato tradizionale ricco di bancarelle tra cui curiosare e cercare il regalo più adatto o, semplicemente, per strizzare l’occhio a qualche peccato di gola con zucchero filato o del goloso croccante.

Se al dolce preferite qualcosa di più sostanzioso, Maria Giuseppina suggerisce di fermarsi sempre in zona per una pizza al ristorante Le Coppelle, prima di far tappa allo storico Caffè Giolitti, frequentato dai rappresentanti del Parlamento, che propone uno dei migliori gelati artigianali del centro. Per smaltire le calorie in eccesso, perché non raggiungere a piedi l’Isola Tiberina, il leggendario isolotto che affiora dalle acque del Tevere, collegato alla terraferma da due ponti e che ospita la Basilica di San Bartolomeo, un edificio barocco risalente al 10° secolo. A questo punto, non vedere il Ghetto Ebraico sarebbe imperdonabile: si tratta di uno dei tanti tesori della capitale, dove in particolare la Sinagoga è un  punto di riferimento culturale e religioso per l’intera comunità ebraica.

Allontaniamoci per un attimo dal centro storico e raggiungiamo il quartiere Tiburtino, dove la zona di San Lorenzo mette tutti d’accordo: Luca, Vincenzo, Alexander e Angela lo scelgono infatti sia per l’architettura, ma soprattutto per il buon cibo. Nello specifico, Angela suggerisce di fare una capatina a Piazza dell’Immacolata, dove la maestosa Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giovanni Berchmans stupisce e affascina per il suo stile neoromanico impreziosito da elementi neogotici, in particolare il suo rosone, che baciato dal sole si illumina di una luce quasi surreale.

La Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giovanni Berchmans a San Lorenzo (Foto: Antonella Ponce)

I locali segnalati dai nostri amici in questo quartiere molto popolare e definito “l’ombelico culturale di Roma” sono L’Osteria da Marcello, dove gustare prelibate specialità caserecce rigorosamente romane, Ferrovecchio se trippa e pajata non fanno per voi e preferite optare per pizza o hamburger innaffiati da una gustosa birra artigianale, oppure il Bar dei Belli, storico bar-tabacchi per uno snack al volo. Domenico ci fa notare che il quartiere è anche conosciuto per la bontà della granita, mentre Massimo raccomanda il ristorante Da Armando, famoso soprattutto per i dolci caserecci.

Per chi punta invece sulla “Roma by night”, Massimo consiglia di partire a stomaco pieno con una birra e un hot dog nei pressi di Trinità dei Monti, oppure da uno dei numerosi locali sempre aperti di Campo de’ Fiori, mentre Domenico suggerisce di concludere la serata al Charro Café di Testaccio, dove potrete ballare e scatenarvi fino all’alba.

Il quartiere di San Lorenzo mette tutti d’accordo (Foto Binario 95)

Roma però è anche arte e cultura, come giustamente fa notare Leonardo, con le sue università più importanti, è potere (non per niente ospita la sede ufficiale del Presidente della Repubblica), architettura, imponenza, maestosità. Basta pensare al Colosseo, simbolo di Roma per eccellenza e il più grande anfiteatro del mondo che, come ricorda Victor, è stato costruito al tempo dell’imperatore Vespasiano nel lontano 72 d.C. e si rivela in tutta la sua grandezza dopo aver percorso la storica Via dei Fori Imperiali. Leonardo, Angela e Alexander lo menzionano per la sua importanza e per i gladiatori che tutt’oggi, sotto mentite spoglie, tengono viva l’atmosfera che lo caratterizza. Non è un caso che ogni anno il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, è proprio sul Colosseo che volteggiano le frecce tricolore, la cui scia riproduce i colori della bandiera dell’Italia. È proprio in quel momento che possiamo riassumere l’essenza e la possenza di questa città, l’essere italiani che forse in un frammento di attimo, viene percepito anche da chi a Roma è solo di passaggio.

Continua a seguirci per scoprire altre storie degli ospiti di Binario 95 nella rubrica Invisible Rome. Ci trovi anche su Instagram: tagga le tue foto della città con @In_visibleRome e raccontaci quali sono secondo te i luoghi invisibili della capitale.

AUTORI: GIADA PARRINO E GABRIEL VALLIN FRANGOULIS – Dipendenti Booking.com, participanti al progetto di Volontariato presso Binario 95.