La città di Roma non fu fatta in un sol giorno! Anche per realizzare gli orti di Villaggio 95 abbiamo tutti dovuto faticare molto. Quando ci è arrivata la proposta di coltivare un orto al Villaggio 95 per poi condividere i frutti con gli altri ospiti del centro di accoglienza, abbiamo subito accettato la sfida.

Sull’area c’era un vivaio, ormai abbandonato, e i materiali accumulati erano molti, tutti da smaltire. Bisognava subito mettersi all’opera. Grazie a tanti professionisti siamo riusciti a rendere la terra pronta per essere coltivata. Non è mancata la fatica, la stanchezza, ma grazie ad un progetto comune, è stato tutto più semplice e la meta è stata raggiunta.

Ventotto orti ognuno delimitato da una staccionata, pronti per noi, per le persone senza dimora di Binario 95, per i cittadini e le associazioni del quartiere. Infine la semina e la piantumazione: le zucchine, le lattughe, i pomodori, i peperoni, le carote e molto altro ancora. Che gioia poter raccogliere i “nostri” frutti dopo tutto questo lavoro: lavorare con tanti amici è sempre un dono prezioso. Condividendo la semplicità della vita ci sentiamo parte di un’economia di solidarietà.

Victor Gomez e Narendra Garìa | Ospiti del centro di accoglienza Binario 95