“Il Villaggio 95 nasce su un terreno che è stato concesso in comodato d’uso gratuito alla cooperativa Europe Consulting Onlus da parte della Fondazione La Civiltà Cattolica per attività con finalità sociali. Abbiamo deciso di partire da un progetto che ci permettesse di farci conoscere e di entrare in contatto con la comunità. Il primo progetto di Villaggio 95 sono gli orti sociali, creati in partenariato con l’Associazione di Promozione Sociale Orti e Mestieri. Vedere le persone che piano piano si stanno impossessando, stanno cominciando a vivere l’orto, che si scambiano favori, idee e chiacchiere, che si conoscono, è molto bello. Ci sono persone sconosciute che iniziano ad aprirsi tra di loro, a raccontarsi storie, persone che arrivano e vanno via con il sorriso. È interessante vedere le connessioni e le possibilità di sviluppo che ci possono essere”.

Simone Giani, coordinatore progetto Villaggio 95

 

“Un villaggio della comunità, un villaggio dell’abitare, un villaggio del costruire insieme. Villaggio 95, il cui claim è coltivare l’abitare, vuol diventare, prima o poi, un villaggio polifunzionale, un posto sul quale costruire delle piccole casette, magari in legno, che possano rispondere ad una richiesta di accoglienza, ad una richiesta di casa”.

Alessandro Radicchi, presidente Europe Consulting Onlus, che gestisce il terreno di Villaggio 95

 

Il C.d.A. della Fondazione “La Civiltà Cattolica” ha deciso di mettere a disposizione della comunità dei cittadini di Casal Bertone, questo piccolo terreno di sua proprietà, affidandolo al Binario 95 (Cooperativa Europe Consulting Onlus) in quanto crediamo che attraverso realtà come questa, competenti nel supporto ai più bisognosi ma anche nella gestione delle relazioni tra le persone, nella formazione al lavoro e nel recupero umano e sociale, si possa contribuire a rendere migliore la nostra città, i nostri stessi rapporti umani e favorire una rieducazione alla civiltà e alla sostenibilità. Ci piacerebbe che altre realtà, private o istituzionali, che possiedono spazi verdi liberi nella città, spesso abbandonati o degradati, possano prendere spunto da questo progetto, perché è solo con l’interesse e la passione delle associazioni e dei cittadini che vi vivono nelle vicinanze, che spazi come questi possono essere recuperati e valorizzati.

Padre Luigi Innocenzi, Fondazione Civiltà Cattolica